venerdì 21 luglio 2017

Segnalazione "Non odiare il sole" di M. Maratta e A. Stella

Segnalazione "Non odiare il sole" di M. Maratta e A. Stella

Oggi torna Aurora Stella sul blog. Dopo aver parlato dei suoi racconti onirici (recensione a Onirica qua e a E vissero? qua), oggi vi parlo del suo ultimo romanzo, scritto a quattro mani assieme a Monica Maratta: un romance storico intitolato "Non odiare il sole". Pronti a scoprirlo?

Titolo: Non odiare il sole
Autore: Aurora Stella e Monica Maratta
Editore: Amazon sulfpublishing
Genere: Romantic suspense di ambientazione storica
Formato: Ebook
Pagine: 186 (formato word)
Prezzo: euro 2.99

Trama: Durante l’inverno del 1870 la giovane Brigida perde i genitori in una sanguinosa rivolta avvenuta nell’Irlanda del nord. Insieme allo zio e agli altri componenti della famiglia, fugge in America sotto la protezione del ricco e affascinante Ethan Mills, futuro marito di sua cugina Ailin. Durante i preparativi per il matrimonio Brigida viene rapita da un gruppo di banditi, in un agguato che sembra organizzato alla perfezione. Perché proprio lei? Si domanda la dolce Ailin, costretta a rimandare la cerimonia. Che sia finita in un losco giro di donne vendute come schiave o prostitute? Finché un giorno Ethan acquista un pellerossa catturato da brutti ceffi. Perché l’indiano porta con sé il ciondolo di Brigida? Cosa nasconde il tenebroso e affascinante Kohan?
«Sapevo che saresti tornata.» 
Di nuovo quegli occhi profondi, indagatori, mi scrutano. 
«Vorrei controllare la vostra ferita.» 
Ne sono attratta ed è qualcosa che non ho mai provato per nessuno, nemmeno per Ethan Mills, nonostante sia un uomo affascinante.
Lo sguardo dell’indiano è diverso, possiede l’inquietudine e la passione di un uomo che ha la tempesta dentro. 
Nel momento in cui mi accosto per toccargli il braccio, mi accorgo con molto imbarazzo di quanto mi tremino le mani.
                                                     ***
Le prendo la mano e la porto alle labbra. Per la prima volta in vita mia riesco a sentire il fuoco di cui mi parlava Kohan e scopro che il mio corpo vorrebbe molto più del contatto con la sua mano. 
Non mi basta guardarla o sfiorarle i capelli. Non so se avrò mai il coraggio di dichiararmi o se passerò la vita a rubare attimi come questo, imponendo al mio corpo di reprimere il desiderio. 
Vorrei trovare le parole giuste, aprirle il mio cuore, ma sono pur sempre un selvaggio.

Contatti:
Pagina Facebook: Aurora e Monica writers
Blog dell’autore: Sognando con i libri

Biografia dell’autore:

Aurora Stella è nata a Roma nel 1970, ha vissuto tutta l’infanzia e la giovinezza in un quartiere periferico di Roma: il Prenestino Labicano. Diplomata al Liceo scientifico “Tullio Levi Civita”, segue la sua passione per le scienze e si iscrive alla facoltà di Scienze Biologiche.
Ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della lettura e della scrittura, creando e distruggendo mondi interi, visitando pianeti, tornando indietro nel tempo o andando avanti nel futuro. Sperava di diventare un divulgatore scientifico come Piero Angela, ma ha dovuto abbandonare gli studi e dedicarsi al mestiere di mamma, tralasciando per un periodo la scrittura ma non la lettura e portando avanti la sua passione per la pittura e le arti decorative in generale. Si trasferisce nel Lazio nel 1992 e inizia ad adottare gatti e cani abbandonati. Oggi ha 22 gatti (numero variabile) e 4 cani.

Opere pubblicate:
Onirica
E vissero? Fiabe horror e dintorni
Furens lupus sum
Tiger indomabilis
Tra le mie ali
Due cuori a zonzo (per tacer dei gatti)

Prossime pubblicazioni:
Oblivion (cronache dell’al-di-fuori)
Il riflesso di Medea – storie di vendetta
Emef

Monica Maratta nasce a Roma nel 1975. Vive nella provincia con la sua famiglia e gli adorati sette gatti. Svolge la professione di educatrice di asilo nido con passione e dedizione, ma è anche mamma di due bambini. Da sempre coltiva il suo amore per la storia, di cui legge numerosi saggi. Tra i libri che l’hanno fatta innamorare ci sono: “La ciociara” di A.Moravia, “La storia” di E.Morante e “Canale Mussolini” di A.Pennacchi.
Nel gennaio del 2017 esordisce con il romanzo rosa storico “Come fiori tra le macerie”, Capponi Editore. Tratto da una storia vera, narra la difficile vita della nonna paterna durante il ventennio fascista, nella zona del cassinate martoriata dai bombardamenti degli alleati.
Nel marzo del 2017 viene pubblicato il suo secondo lavoro, un romance storico dal titolo “Cuore indiano”, LFA publisher. Una sofferta storia d’amore tra un indiano e una giovane donna inglese. Lo scenario è quello della Virginia di fine Seicento, durante la ribellione di Bacon a Jamestown.
Sempre nel marzo del 2017 autopubblica una novella medievale “Incanto e disperazione, la leggenda di Ninfa” con Youcanprint. Il racconto è liberamente tratto da un’antica leggenda della cittadina di Ninfa, Lazio (Lt).
Dal mese di Aprile 2017 l’autrice collabora con il blog “Les fleurs du mal” in qualità di recensore di libri.




giovedì 20 luglio 2017

SEU alla Festa dell'Unicorno a Vinci

SEU alla Festa dell'Unicorno a Vinci

Vi annuncio con piacere che il 21, 22 e 23 luglio l'Associazione S.E.U. (Scrittori Emergenti Uniti) parteciperà alla 13° edizione della Festa dell’Unicorno di Vinci, in provincia di Firenze, una delle più importanti fiere del fantasy in Italia! E ci sarò anch'io!

Tre giorni ricchi di eventi, gare cosplay, aree tematiche tutte da vedere e tanti stand di libri e fumetti da non perdere. Inoltre vi aspettano incantevoli manifestazioni come la Disfida di Arti Magiche, il Matrimonio Elfico, il Contest Miglior Creatura Fantastica, le Sireneidi e la Parata degli Elfi, spettacoli serali e ospiti internazionali come Tom Felton.

L’Associazione “Scrittori Emergenti Uniti” sarà presente tutti e tre i giorni della fiera, ospite dello stand “L'arte di Jury”, presso il quale verranno realizzati gli spettacoli dei Sireneidi.
Qui troverete libri pubblicati da autori emergenti provenienti da tutta Italia, molti dei quali a tema fantasy, ma non mancheranno anche altri generi come la fantascienza, i libri per bambini e ragazzi, le fiabe, il romanzo storico e il fumetto. Sarà possibile inoltre conoscere alcuni degli autori partecipanti, scoprire nuove letture e avere informazioni riguardanti i soci autori, soci lettori e soci professionisti che vi fanno parte.

Di seguito, gli autori che partecipano e i loro libri:
Franca Adelaide Amico, Simona Busto, Cinzia Del Bigallo, Alessio Del Debbio (E sì, ci sono anch'io, con i miei lupi!), Alessandro Del Gaudio, Raffaele Della Corte, Teresa Di Gaetano, Aurora Filippi, Angela Gagliano, Fedor Galiazzo, Micol Giusti, Jessica Maccario, Eleonora Monti, Max Penna, Chiara Perina, Elisa Rolfo, Graziella Salterini, Laura Santella, Enrico Santodirocco, Monica Schianchi, Mala Spina, Franca Turco, Gianluca Villano, Andrea Zanotti e Giorgio Zanzi.

Vinci è una città situata alle pendici del Montalbano, immersa nella campagna ma molto vicina a Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca e Siena. Questa può essere anche una bella occasione per visitare i dintorni. Per informazioni su come raggiungere la fiera, i biglietti d’ingresso e altro, vi invitiamo a consultare il sito.

Orari della manifestazione:
Venerdì 18:00/24:00
Sabato 11:00/24:00
Domenica 11:00/24:00

Cos’è il S.E.U?

S.E.U. è una giovane associazione nata come gruppo su Facebook nel giugno 2014, composta da autori italiani emergenti che si sono uniti per collaborare, facendosi pubblicità a vicenda, dividendo risorse e informazioni, mettendo a disposizione le proprie esperienze e conoscenze e dividendo le spese per partecipare a fiere letterarie. L’Associazione è nata ufficialmente nel 2015. Il S.E.U. ha già partecipato ad altre importanti fiere come il Salone di Torino, il Pisa Book Festival, il Modena Buk, il CUSplay Pisa e il Torino Comics.

Per avere informazioni sull’Associazione e sugli autori che vi fanno parte è possibile consultare il sito
Vi aspettiamo numerosi!

mercoledì 19 luglio 2017

Recensione "Il pentacolo" di Miriam Palombi

Recensione "Il pentacolo" di Miriam Palombi

Torna Miriam Palombi sul blog "i mondi fantastici". Dopo aver presentato "L'archivio degli dei", il suo thriller storico ambientato nella bella Firenze, oggi vi parlo di "Il pentacolo", primo capitolo della saga Legacy of Darkness, edito da Dark Zone Edizioni. Una saga che mescola generi diversi: c'è del fantastico, chiaramente, del thriller e del mistero, e chissà cos'altro riserveranno i volumi successivi!

Titolo: Il pentacolo
Autore: Miriam Palombi
Genere: urban fantasy/dark fantasy
Editore: Dark Zone Edizioni
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 11,90 cartaceo, 0,99 digitale
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook

Ecco come l'autrice presenta la sua opera: "Legacy of Darkness" è un progetto che ha come fine il crossover tra generi. Fantasy, thriller, horror, ucronia... e altro ancora. "Il pentacolo" è il primo di una serie di volumi autoconclusivi che avranno come scenario il precario equilibrio tra sovrannaturale, realtà e nuova tecnica. E ricordate... Ciò che si mostra al nostro sguardo incredulo è solo la minima parte di ciò che in realtà è. Ciò che è celato deve rimanere tale.

"Il pentacolo" è un romanzo breve, un centinaio di pagine, da leggere in un pomeriggio al mare. Siamo a Londra, in una Londra un po' ucronica, un po' futuristica, dove il confronto tra scienza e fede, tra verità e finzione, tra realtà e leggenda, anima il cuore di Malcolm McFarrell, ultimo membro del Pentacolo ancora in vita. L'eccentrico personaggio incarica allora il fido Galahad di andare a cercare, in giro per il mondo, i membri del nuovo Pentacolo, cinque individui dotati di straordinarie abilità: Connor, Edward Raven, Dimitri Ivanoff, Tyron e Elizabeth Wu. Cinque personaggi molto diversi tra loro, che provengono da luoghi e culture diverse, che dovranno imparare a conoscersi e a convivere, con i loro poteri e tra di loro.
Il vertice superiore simboleggiava lo Spirito, che si manifesta dando origine a tutto ciò che esiste. Gli altri vertici, partendo da destra e seguendo i segmenti nei loro intersecarsi, corrispondevano ad Acqua, fonte primigenia di vita; Aria, simboleggiante la presa di conoscenza da parte dell'essere umano dopo la creazione; Terra, che esprimeva l'organizzazione morale e tecnologica mondiale; nel momento in cui essa tocca il massimo grado di evoluzione si giunge al punto estremo di allontanamento dal mondo spirituale, espresso nel simbolo del Fuoco, apice della degenerazione. Per poi risalire nuovamente verso l'elemento spirituale, in un moto perpetuo.

Essendo il primo volume di una saga, "Il pentacolo" è chiaramente un libro introduttivo, serve per mettere in moto l'azione e introdurre i personaggi: Galahad, Malcolm e i nuovi membri del Pentacolo, ma anche l'antagonista! Un personaggio, quest'ultimo, decisamente interessante, privo di ogni morale e scrupolo, che sono certo ci riserverà deliziosi momenti di cattiveria nei volumi successivi. E più l'antagonista è forte, più gli eroi dovranno migliorarsi e dare il massimo nel tentativo di sconfiggerlo.



Ho molto apprezzato la commistione di generi, come dichiarato dall'autrice, e quindi la co-presenza di elementi provenienti da generi letterari diversi. Prima di tutto l'ambientazione, quella del mondo reale, il mondo che conosciamo, però caricata di sfumature sia fantastiche fantascientifiche: ci sono infatti gli androidi, creati dalla Nuova Tecnica, creature sempre più simili agli esseri umani, ma privi di discernimento e moralità. "Uno dei tanti prodigi che la Nuova Tecnica aveva generato. Centinaia di esemplari, un intero esercito di Prometei pronti a uccidere". E poi dirigibili per i viaggi aerei (fa molto Fringe, vero?) e umani con super poteri, segreti alchemici che si perdono nella notte dei tempi. Vi do brevi accenni, perché la trama è tutta da scoprire, pagina dopo pagina. Posso solo dirvi che, come l'autrice si è divertita a giocare con i generi, mescolando storia e realtà, finzione e fantasia, ugualmente noi lettori ci divertiremo a scoprire questo nuovo strano mondo in cui Connor, Raven e gli altri membri del Pentacolo sono costretti a vivere.

Infine, una piccola chicca: se avete letto "L'archivio degli Dei", troverete una citazione al riguardo. Non ve la svelo, lascio a voi il piacere di scovarla! Buona lettura e restiamo in attesa del secondo volume di "Legacy of Darkness".





martedì 18 luglio 2017

Blogtour "La ballata di Elisbra" di Edvaldo Paulo Scatolone

Blogtour "La ballata di Elisbra" di Edvaldo Paulo Scatolone

Bentrovati, amici dei mondi fantastici! Oggi aggiornamento d'eccezione. Il blog ha il piacere di ospitare una tappa del blogtour del romanzo "La ballata di Elisbra", di Edvaldo Paulo Scatolone, un fantasy epico, ricco di magia e battaglie. Pronti per scoprirlo?

Titolo: La ballata di Elisbra - La caduta di Iperione
Autore: Edvaldo Paulo Scatolone
Genere: fantasy epico
Prezzo: 1,49 euro (ebook)
Pagine: 130
Disponibile su tutti gli store di ebook (Amazon).


La Ballata di Elisbra narra della guerra appena scoppiata tra i regni del Continente di Patavium. Do-po un secolo di silenzio, i Maghi si radunano e marciano al tramonto rosso, sotto le bandiere viola di Ofiuco, in quella terra ove le stelle si spengono una ad una, sopra un mare freddo e nero. Si raduna-no i Maghi, tra le grigie colline e le bianche cime innevate del Centro, e nei dorati campi assolati del-le Terre Libere. Il vento gelido del Mare Orientale non gela loro il sangue; il caldo soffocante delle colline vicine al Bacchiglione imperla loro la fronte, ma non li fa desistere. Marciano i Maghi, assie-me ai Pirati, per imporre l’Unico Regno, e dalle profondità più oscure, che li hanno tenuti celati sino-ra, son desiderosi di ricordare ai popoli di Elisbra la crudeltà delle loro spade. La conquista di Ipe-rione e delle terre settentrionali del popolo degli Orsi non sazierà la loro brama di dominio e malva-gità.

Gli Elisbardi, gli abitanti del Regno più grande e meridionale di Patavium, non sono pronti. Non sanno che guerra li attende. Non sanno che perderanno la città simbolo del loro Regno: Iperione, cit-tà da dove Antenore, loro mitico fondatore, era partito alla conquista delle Terre del Sud.  Lava di distruzione colpirà le loro terre e metterà alla prova le loro dodici gilde, rappresentanti di una supre-mazia militare finora mai sfidata così impunemente. Ed ora che i venti della guerra soffiano così for-ti, il Re degli Antenorei ed i suoi Paladini saranno capaci di porre un freno ad una tale invasione? Sicuramente, in questa guerra, Gattamelata, Paladino del Caprapesce, Minotauro, Paladino del Toro Rosso d’Occidente, e Airton, Paladino del Montone Bianco, oltre che inseparabili amici, saranno compagni di epiche battaglie dove potranno dimostrare che c’è, nonostante le sconfitte, ancora tanta forza e coraggio sotto i vessilli Elisbardi.

Razim, discendete di Ottolizi, Signore del Centro, regione al centro della Terra di Alioth, casa del popolo degli Orsi e regno occidentale di Patavium, perdute Orsovalorum e Tibidomine, scenderà in guerra per evitare il tracollo della sua gente e per dare ancora gloria alla sua potente famiglia. Le bat-taglie e le insidie di una guerra a lungo temuta lo convinceranno a cercare aiuto reciproco con i vicini Elisbardi, antichi rivali, resi ora amici dalle vicissitudini. Sarà vitale per Razim, per Alioth, per gli Orsi tutti il trattato di non aggressione che stipulerà con gli Uomini del Sud, ancora scossi dalla per-dita di Iperione. Ma Razim sarà anche costretto a cavalcare verso Occidente, verso il caldo Mare Occidentale, per convincere l’Orso del Mare ad appoggiarlo. Per quanto siano forti e valorosi, gli Orsi del Centro non possono bastare a fermare Maghi e Pirati, e Razim questo lo sa.


Orlando, Cavaliere degli Arim, troverà l’amore, ma la guerra lo allontanerà da esso, perché la sua amata Ambra, Paladina del Felino di Fuoco e fedele a Elisbra, non si fida di lui, soprattutto ora che l’insidia dei Maghi farà dubitare di tutto. In lungo e in largo, Orlando percorrerà Patavium, ese-guendo gli ordini del suo Re che da Torresino, capitale della Terra di Arim, governa sul regno più orientale di Patavium. Oltre l’amore, il cavaliere dai capelli azzurri, scoprirà nel cuore della sua gente un desiderio di rivalsa non ancora sopito nei confronti degli Elisbardi, artefici delle loro ultime co-centi sconfitte. La caduta di Iperione non farà che accelerare le future mosse militari degli Uomini della Balena, pronti ad approfittare della situazione caotica imperversante nel regno di Elisbra. No Orlando, non potrà dimenticare i tempi in cui i cavalieri degli Arim, vittoriosi ed addobbati di festo-se ghirlande, portavano al galoppo verso il Sud le eleganti alabarde. Il sogno di dominare Patavium non può conoscere posa, non può conoscere tramonto alcuno, e sulle rive ghiacciate del Mare Orien-tale, sferzati dal ghiaccio e dalle ristrettezze di un regno poco esteso, gli Uomini della Balena prepa-rano la loro vendetta. 


Ma nessuno di loro sa che nelle Terre Libere, dall’alto delle solide mura di Contarini, un grifone blu su campo verde e oro veglia ed aspetta nell’ombra. Non a caso il grifone blu spinge Orsi ed Elisbardi ad allearsi, ha un piano preciso il grifone Blu, simbolo del Principe di Contarini. Troppo a lungo il grifone blu ha vegliato sui suoi bei campi. Ha vegliato nella notte più cupa, sotto la pioggia incessan-te e violenta, sotto la neve gelida e sferzante come lama. Ora che il suo sguardo si è voltato, quel gri-fone sa in quale direzione volare rapace.  

Biografia Edvaldo Paulo Scatolone. Chi è l'autore?
Nato in Brasile ma praticamente sempre vissuto in Italia, a Padova.
Laureato in Politica Internazionale e Diplomazia nel 2013, consegue inoltre un Master in Economia e Gestione del Turismo nel 2015. Approda alla scrittura in età adolescenziale quando si appassiona alla mitologia greca, romana, norrena e sumera, ove tra eroi e gesta indimenticabili il suo animo, un po’ romantico e un po’ sognatore, trova la realizzazione della propria dimensione. Da li, il passo verso il genere fantasy, Tolkien, Martin, Asimov, è piuttosto breve, ma intenso. Il progetto che lo vede impegnato, La Ballata di Elisbra, prende vita nel 2015 con “La Caduta di Iperione” e ad oggi il secondo capitolo della saga è in procinto di conclusione.

La Ballata di Elisbra rappresenta a tutti gli effetti la somma degli interessi principali dell’autore ovvero il genere fantasy e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città in cui abita. Un gioco ove personaggi e luoghi realmente esistenti o esistiti mutano per dar vita ad un mondo nuovo, diverso, per poter raccontare le angosce, le inquietudini e le passioni che questo mondo, dal nome di Patavium, cela in esso. A ben vedere però, lo stato d’animo dei personaggi rispecchia quello dell’uomo contemporaneo perché, oltre all’immaginazione ed al fantastico, un buon Fantasy necessita di essere reale e concreto, proprio per poter adempiere alla sua missione principale: perseguire l’antichissimo bisogno dell’uomo di raccontarsi una storia.

Per rimanere aggiornati, seguite la sua pagina facebook.

lunedì 17 luglio 2017

Dietro le quinte di "Io sono Lunar": l'ovoide delle dimensioni

Dietro le quinte di "Io sono Lunar": l'ovoide delle dimensioni

Bentrovati, lettori, con la rubrica "Dietro le quinte", che esplora i retroscena di alcuni romanzi già recensiti sul blog. Oggi parliamo della splendida trilogia "Io sono Lunar", di Daisy Franchetto (edita da Dark Zone Edizioni), che ci ha tenuto compagnia negli ultimi mesi. Veloce promemoria, qua trovate gli articoli su "Dodici porte" (primo capitolo), "Sei pietre bianche" (secondo capitolo) e sul recentissimo "Tre lacrime d'oro". In questi romanzi Lunar, la protagonista, viaggia tra le dimensioni ma, già lo si capisce nel secondo libro, durante la spiegazione di Alma, non sono dimensioni casuali, bensì ordinate secondo un criterio ben preciso. Vanno tutte, infatti, a comporre l'ovoide, che oggi scopriremo meglio con le parole dell'autrice! :)

L’Ovoide delle Dimensioni

Parlare dell’Ovoide delle Dimensioni è parlare della struttura portante di tutta la trilogia Io sono Lunar. L’Ovoide non è solo una mappa, è una rappresentazione della psiche.
Confusi?
Facciamo un passo indietro. Lo schema dell’Ovoide è stato ispirato da qualcuno. Quindi l’ho copiata? No, no del tutto.
Ho studiato, e sto ancora approfondendo, la Psicosintesi di Roberto Assagioli, che è stato il primo psichiatra italiano.
La Psicosintesi si avvale di due schemi per rappresentare la psiche, chiaramente senza la pretesa di poter imbrigliare in questo modo un tema così ampio. Uno dei due schemi è l’Ovoide della Psicosintesi, che vedete qui a fianco. Brevemente, l’Ovoide è diviso in tre settori comunicanti tra di loro.
In basso troviamo l’Inconscio Inferiore (in cui risiedono gli istinti, i complessi psichici a forte tonalità emotiva), in mezzo troviamo l’Inconscio Medio (sede degli elementi psichici simili a quelli della coscienza di veglia), in alto troviamo l’Inconscio Superiore (sede delle intuizioni e delle ispirazioni superiori). Al centro dell’Inconscio Medio troviamo il Campo della Coscienza e, al centro di questo, l’Io. All’apice dell’uovo invece incontriamo il Sé Superiore, collegato all’Io. Questo per sommi capi lo schema sul quale mi sono basata. Mi preme sottolineare che Assagioli non ha mai fatto una discriminazione morale tra i vari settori. In sostanza, non c’è nulla che sia migliore di qualcos’altro. Gli istinti non sono né migliori né peggiori delle intuizioni più alte, sono tutti necessari.

Ma come mai vi racconto tutto questo? Perché lo spirito del mio Ovoide è molto simile a quello di partenza, anche se il povero Assagioli forse ora si sta un po’ crucciando (ciao Roberto, non me ne volere).
Anche nel mio Ovoide delle Dimensioni ci sono dei settori, che rispettano quelli della Psicosintesi e che cercano di rappresentare gli elementi originali. Anche per la mia visione non c’è nulla che sia meglio di altro, ogni Dimensione porta una sua istanza. Ciò che fa la differenza è il grado di integrazione. Più una Dimensione rimane chiusa, più i toni si esasperano. Più una tenta di primeggiare, più si crea disarmonia.

Assagioli proponeva, nella sua teoria e pratica psicologica, un percorso che portasse all’armonia tra le parti. Ecco, il mio Ovoide non è in armonia. Le avventure, le difficoltà che si vivono nella storia che narro, sono dovute alle lotte tra Dimensioni, al tentativo di detenere il potere a scapito di altri. In questo la mia idea è una perfetta rappresentazione di quel che viviamo quotidianamente: emozioni che ci inghiottono, tentativi fallimentari di razionalizzare ciò che andrebbe semplicemente vissuto, istinti che esplodono improvvisamente e inconscio che irrompe facendoci perdere come in un labirinto.

Adesso la smetto di cianciare sulla psiche (cosa di cui potrei parlare per lunghe ore) e vi porto in un breve viaggio tra le Dimensioni. Ci state? Si parte!
Da qualche parte bisogna iniziare e allora iniziamo dall’alto.
Sulla punta dell’Ovoide delle Dimensioni troviamo Illaos, la Città degli Angeli. È un luogo di nuvole e palazzi bianchi in cui vivono creature che originano dall’Armonia stessa. Quindi è un luogo di pace? No, assolutamente no, qui non dorme sogni felici nessuno, nemmeno gli angeli.
Subito sotto incontriamo Prima Stella d’Incanto, la Dimensione distrutta. È disabitata, o almeno così si crede per i primi due romanzi della mia trilogia, ma poi qualcosa accade anche lì.
I Cieli Razionali sono l’ultima roccaforte delle Dimensioni Superiori. Qui regna l’ordine e il raziocinio. Niente emozioni fastidiose a turbare gli animi, sono tutti un po’ freddini e rigidi. Questo finché non fa la sua comparsa Re Sore…

Centralissima rispetto all’Ovoide incontriamo la Dimensione Terrestre. È la Dimensione che ignora l’esistenza di tutte le altre. Quel che vi si incontra lo sapete benissimo, ci vivete.
Il vero centro è il Regno Perduto di Egoo, ma di questo non vi racconto nulla, perché, di quel che accade lì, troverete resoconto nel mio nuovo romanzo ora in scrittura. Pazienza, pazienza, tanta pazienza.
A sinistra e a destra della Dimensione Terrestre si trovano due Meta Dimensioni: Uralia (popolata dei belligeranti Ural) e Anguuna (dove vive un popolo retto da una monarchia tutta al femminile).
Quell’isoletta volante con al centro un obelisco nero è una vera chicca. È un varco Dimensionale, anzi un crocevia, da lì si può partire per visitare sei Dimensioni diverse.

Cominciamo a scendere ed ecco la Città Cimiteriale che, come il nome anticipa, è disseminata di lapidi. Ci vive l’Uomo delle Bare insieme ai fantasmi e ai morti in attesa di destinazione.
Poi incontriamo la Terra dei Morti, devo ammetterlo, forse la mia Dimensione preferita. Ci troviamo un sacco di bella gente. Innanzitutto, Cinque Porte sorvegliate da altrettanti guardiani. Nella Prima troviamo la Nana Terrosa, una bambola di terracotta molto cattiva. Nella Terza, nella Quarta e nella Quinta invece si sono i Draghi Alchemici. Nigredo, Albedo e Rubedo. Un momento… ma non ci hai detto niente della Seconda Porta! Lo so, lo so. E non ho intenzione di dirvi nulla (malefica).
Subito sotto troviamo tre Dimensioni al prezzo di una. Gli Oceani Perduti (luogo di emozioni incontrollate), Tukana (città delle pulsioni, lì sì che ci si diverte) e Valle Tetra (dove vivono gli Orchi).

Sotto a tutto c’è il Mondo Ctonio, un luogo ostile assai. Sventolato dall’Inconscio, i suoi abitanti sono costretti a vivere sotto una cupola, altrimenti impazziscono. In mezzo alla Giungla degli Incubi troviamo il Labirinto, un luogo in cui è facile entrare, ma non uscire.
Il viaggio si conclude qui, spero di non avervi ammorbato troppo, sicuramente non si annoiano gli abitanti delle Dimensioni.
Non mi resta che ringraziarvi di cuore per avermi prestato attenzione, spero di incontrarvi presto a spasso per l’Ovoide.
Daisy


sabato 15 luglio 2017

Segnalazione "Hotel Mezzanotte" di Michele Botton

Segnalazione "Hotel Mezzanotte" di Michele Botton

Pronti per una storia da brivido? Anzi, per ben otto storie, tanti quanti i racconti di terrore che compongono il nuovo libro di Michele Botton. Già ospite, due anni fa, del blog "i mondi fantastici" con il suo romanzo Pink Future, torna con "Hotel Mezzanotte", una raccolta di storie horror. Tutte da scoprire!

Titolo: Hotel mezzanotte
Autore: Michele Botton
Editore: Lettere Animate Editore
Genere: racconti Horror
Formato: Brossura / copertina morbida
Pagine: 126
Prezzo: 10€

ISBN: 9788871121239

Trama: “Hotel Mezzanotte” è un’antologia di racconti dell’orrore. Otto storie per lo più di vita quotidiana, dove qualcosa non è come dovrebbe essere. Abbiamo una bambina, travestita da zombie, la notte di Halloween che suona campanelli per il classico dolcetto-scherzetto, ignara del terribile segreto che nasconde. Una misteriosa e inquietante ragazza che inizia a fissare un povero malcapitato in un vagone del treno. Una cena familiare “molto” speciale. Un pallone da calcio maledetto che porterà alla rovina una famiglia con le sventure che causa. Una storia natalizia che dello spirito natalizio non ha proprio niente. C’è Lilith, l’emissaria della morte che si nutre della morte stessa. Ci sono Paolo e Michele che nella campagna padovana troveranno un uomo senza volto. Storie con un finale a sorpresa, in cui la sorpresa non è mai allegra.

Link acquisto: amazon  ibs cartaceo  ibs ebook
"Una tagliola, di quelle che si usano per catturare animali di grosse dimensioni, era scattata e fulminea gli si era chiusa su una gamba mordendogliela come un cane rabbioso. Il male arrivò ben prima del sangue, un dolore di quelli lancinanti che sapeva di incredulità ma anche di ossa rotte e carni martoriate." 

Contatti:
Pagina Facebook:  Michele Botton - Autore
Blog dell’autore: il beneficio del dubbio   
Sito dell’autore:

Biografia dell’autore:
Nasce nel 1977 a Piove di Sacco in provincia di Padova. Noto perdigiorno.
Questo è il suo secondo libro. Ha pubblicato il romanzo Pink Future (GDS Edizioni), oltre a svariati racconti apparsi in antologie tra i quali Amici da bar (Il magazzino dei mondi 3, Delos Books), Notte patavina grondante sangue (Racconti dal Veneto, Historica Edizioni), Singolarità (Matrix Anthology, Homo Scrivens Edizioni), Una tradizione in evoluzione (per l'antologia N.A.S.F.12). Gestisce il blog il beneficio del dubbio dove parla di libri e fumetti.

venerdì 14 luglio 2017

Segnalazione "L'eredità della spada" di Cristina Azzali

Segnalazione "L'eredità della spada" di Cristina Azzali

Bentrovati, amici lettori. Oggi vi porto nel continente di Eryon, in un viaggio fantastico assieme ad Arthur Dalen, tra magie e cavalieri, avventure e colpi di scena, con il fantasy "L'eredità della spada", di Cristina Azzali. Scopriamolo insieme!

Titolo: L’eredità della spada
Autore: Cristina Azzali
Editore: SensoInverso Edizioni
Genere: fantasy
Formato: cartaceo e ebook
Pagine: 630
Prezzo: 25€ cartaceo; 6,99€ ebook
ISBN: 978-8867931743

Disponibile su tutti gli store di libri.
Su Amazon potete leggere un estratto.

Trama: Il giovane Arthur Dalen ha un unico desiderio: seguire le orme del defunto padre e diventare un cavaliere. Il suo sogno lo porterà a scegliere tra un'esistenza sicura, ma monotona, e un'avventura piena di insidie e incognite; a sfidare il volere della famiglia e ad esplorare il continente di Eryon, in compagnia di tre misteriosi viandanti. Tra duelli, tornei e inseguimenti nei boschi, Arthur sarà chiamato a mettere alla prova tutto il proprio coraggio e la propria determinazione, per trovare finalmente un posto nel mondo e plasmare il suo futuro.
“Chissà per quale motivo voi ragazzi siete tanto attratti dalle armi; dalle spade, soprattutto. Per curiosità, suppongo; se ne aveste impugnata una, anche solo una volta, in un combattimento reale, cambiereste subito idea.”

 Se volete scoprire di più del romanzo e della sua autrice, visitate la pagina facebook!

mercoledì 12 luglio 2017

Recensione "L'ombra del primo re" di Lorenzo Sartori

Recensione "L'ombra del primo re" di Lorenzo Sartori

Torna Lorenzo Sartori sul blog "i mondi fantastici". Per i lettori di vecchia data (ma ce ne sono?), Lorenzo è stato già ospite con i suoi lavori "Home run" (racconto di fantascienza, recensito qua) e "Sonata per violino" (recensito qua). Oggi finalmente vi parlo di un romanzo completo, di genere fantasy: "L'ombra del primo re", edito da Gainsworth Publishing. Qua una veloce scheda di presentazione.

Titolo: L’ombra del primo re
Autore: Lorenzo Sartori
Editore: Gainsworth Publishing
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo / ebook
Pagine: 322
Prezzo: 17,00 euro (cartaceo), 3,99 euro (ebook)
ISBN: 978-88-99437-10-7


Trama: Nel regno di Tidor, una nebbia perenne avvolge la misteriosa foresta di Liwiz e si dice che sia frutto del maleficio di una strega. Il re Yudra è pronto a dare la propria figlia, Sari, in sposa al cavaliere che sarà in grado di eliminare la strega e far finalmente alzare la nebbia. Per l’occasione indice un torneo ma non sa di aver innescato così una serie di eventi destinati  a rompere un equilibrio antico e a mettere a rischio l’esistenza del regno e tutto ciò che ha di più caro. 

Sviluppato su tre racconti legati tra loro, L’ombra del primo re è un romanzo fantasy costruito su atmosfere fiabesche, battaglie epiche, malefici, intrighi di corte e numerosi colpi di scena.


Come anticipato nella trama, il romanzo è in realtà costruito da tre storie: "Con l'ultimo respiro", "Il segreto di Bima" e "La millesima luna", collegate tra loro ovviamente. Ho apprezzato questa costruzione originale, e anche il modo in cui le vicende dei protagonisti delle varie parti si uniscano tra di loro nel finale. Ma andiamo con ordine.

"Con l'ultimo respiro" è una storia ambientata nel regno di Tidor, ai giorni del re Yudra. L'ambientazione è molto classica: c'è un re che vuole far sposare la figlia, ci sono vari pretendenti e una gara per stabilire chi sarà il vincitore. C'è un'arma magica, e pericolosa, e c'è una foresta stregata. Credo che, tra le tre storie, sia quella più classica e dalla struttura più semplice. Rimane comunque una storia gradevole, scorrevole, curata a livello stilistico e comunque con una piccola sorpresa finale. Segnatevi i nomi dei protagonisti: Awira (non l'antivirus!) e Sari o Neha, perché li ritroveremo.

Il secondo racconto "Il segreto di Bima" inizia nel presente, poco tempo dopo la fine di "Con l'ultimo respiro", però poi è strutturato come un enorme flashback, una vicenda raccontata da un anziano personaggio e che si svolge moolto prima, e ruota attorno alla figura di Bima, il leggendario re che ha fondato il regno di Tidor. Questa storia è davvero appassionante e ricca di colpi di scena, intrighi di palazzo e begli scontri equilibrati. Mi è piaciuta parecchio, anche perché Bima si rivela un protagonista interessante, che non ha paura di sporcarsi le mani pur di fare quel che va fatto. Un personaggio che sta al di là dei normali concetti di bene e male, di cui troppi fantasy buonisti sono infarciti, e riesce a scegliere ciò che davvero è il "bene" per il suo popolo. Non mi dispiace, inoltre, che non comprenda fino in fondo gli eventi. E non dico altro.
Lo Stratega era colui che aveva il comando sul campo di battaglia. La carica durava quattro anni e non era rinnovabile. In origine era un consigliere militare, ma da quando Koa si era chiuso nel castello, questa figura era venuta a coincidere con quella del comandante sul campo. Bima era al secondo anno del suo mandato e si era rivelato subito un abile e coraggioso condottiero. Questa era la quarta ribellione che avrebbe stroncato. E sapeva che non sarebbe stata l'ultima.
L'ultimo racconto "La millesima luna" è il più lungo dei tre e riprende le trame aperte nei due racconti precedenti. Siamo di nuovo nel presente, pochi mesi dopo i fatti narrati in "Con l'ultimo respiro", in occasione del compleanno della principessa. La corte di Tidor è tirata a lucido per l'arrivo delle delegazioni da tutti e quattro i regni, un'occasione di festa che però rischia di diventare un'apocalisse, dato che qualcosa di pericoloso striscia non visto nelle tenebre del mondo, cercando di portare a compimento un piano che culla da secoli. In questo racconto ritroviamo Awira e Sari, protagonisti del primo racconto, il povero Tias, un guerriero mutaforma, e altri personaggi nuovi e vecchi, in una circolarità che si chiude. Ci sono inganni e intrighi, magia e seduzione, battaglie e perdite, in una storia che scorre rapida, tenendo alta l'attenzione del lettore.
Perché così tanto odio nei confronti di una persona che era lì solo per aiutarli? Cosa li spingeva ad andare contro il loro interesse? Avevano chi li poteva aiutare a guarire da malattie di cui neanche conoscevano l'esistenza. Anche di quello avevano paura. I mortali hanno paura di tutto ciò che non conoscono ma hanno ancora più paura di imparare. Hanno il terrore di capire.
Nel complesso, un bel libro, consigliato soprattutto agli amanti del fantasy classico, eroico o sword & sorcery che dir si voglia. Ah, ho trovato piccoli riferimenti a "Game of Thrones", non so se sono casuali o degli omaggi dell'autore. Vediamo se li trovate anche voi! :-)




lunedì 10 luglio 2017

Dietro le quinte di Ulfhednar War - i personaggi: Daniel

Dietro le quinte di Ulfhednar War - i personaggi: Daniel

Dopo l'articolo su Ascanio (qua), oggi tocca a Daniel, secondo protagonista del mio urban fantasy "Ulfhednar War - La guerra dei lupi". Daniel è, come noto, un ulfhedinn, ossia un guerriero lupo di Odino. Nel mito gli ulfhednar erano i fedelissimi guerrieri del Signore delle Schiere, assieme ai berserkir, solo che mentre l'animale totemico di questi ultimi era l'orso, nel caso degli ulfhednar, ovviamente, era il lupo (da ulf). Un tempo indossavano pellicce di lupo (da qui il nome, secondo la Isnardi: "casacche di lupo" o "pellicce di lupo"), si sbombavano di amanita muscaria o altre sostanze allucinogene e poi scendevano in battaglia invasi dal furore bellico, la berserksgangr, convinti di essere realmente lupi.


Tutti questi elementi compaiono, riadattati alla trama, nel romanzo e sono alla base della creazione della figura degli ulfhednar, la mia versione dei licantropi. Non volevo, infatti, creare il solito uomo lupo che durante la luna piena si trasforma, ma una creatura che connessa con il territorio, la storia e le leggende. Daniel è, quindi, un ulfhedinn, membro del branco del Vello d'Argento. Ma chi era originariamente?

Qua vi do un paio di informazioni spoiler, niente di particolarmente grave in realtà, sono tutte notizie che scoprirete leggendo il libro. Daniel, al secolo Daniele Rivieri, nasce in un paesino dell'appennino emiliano nel 1890, figlio primogenito di una famiglia che, per quanto non nobile, è comunque benestante. Dopo qualche anno nasce anche la sorella, Marina, a cui Daniel rimarrà sempre legato, sia prima che dopo la trasformazione in ulfhedinn. I rapporti col padre, però, sono molto acerbi: durante la Prima Guerra Mondiale, Daniel diserta e fugge sulle boscose montagne dell'Appennino, inseguito da cani e militari e dagli improperi del padre, che lo accusa di aver disonorato il buon nome della famiglia. Fugge per giorni, sopravvivendo come può, tirando a campare, finché esausto non crolla nel fango.

Quando si risveglia, scopre di non essere morto, conosce Alois e Luisa, apprende l'esistenza di un mondo nascosto ai più e inizia così la sua nuova vita. Come ulfhedinn, Daniel è veloce, riesce a muoversi silenziosamente, abile in combattimento (sebbene non fortissimo, del resto "i lupi non sono gli animali più forti, ma quelli che portano a casa la preda") e soprattutto, grazie all'ichor, invecchia più lentamente. Come spiega Ascanio agli amici, seduti attorno al memoriale, gli ulfhednar vivono una lunga viva, invecchiando di un giorno al mese, praticamente al sorgere di ogni luna piena. Quello è il momento più delicato della loro esistenza, quando l'influenza della berserksgangr si fa sentire, quello è il momento in cui la bestia tenta di prendere il controllo sull'uomo. Nel caso di Daniel, a volte la bestia ha vinto, a Messe Augia ad esempio, e anche nel primo scontro con Faust. Non che ci sia niente da recriminare, vi sono anche persone che ritengono che la bestia dovrebbe essere lasciata libera, come Raul. Posizioni diverse, strade che portano a destini diversi.

Daniel incontra Ascanio in Garfagnana, nei boschi in Campaiana, agli inizi del ventunesimo secolo. Per la verità, è Ascanio a salvare Daniel da un paio di cacciatori di frodo che lo avevano imprigionato. Da lì saranno inseparabili e per dieci anni si scopriranno l'un l'altro, amandosi ogni giorno come la prima volta, come se fossero destinati a stare insieme. E adesso, in "La guerra dei lupi" (ambientato nel 2011), i due affrontano i vecchi nemici dei loro predecessori; come Aristide e Alois, anche loro fronteggeranno l'ombra. Ma stavolta Daniel non fuggirà, rimarrà e combatterà insieme ad Ascanio.

Per altri aggiornamenti, potete seguire la pagina "I mondi fantastici".

"La guerra dei lupi" è disponibile su tutti gli store di libri (Amazon, Ibs, Mondadori Store). Buona lettura!