sabato 23 settembre 2017

Segnalazione "Un nuovo nemico", di Andrea Bindella

Segnalazione "Un nuovo nemico", di Andrea Bindella

Buon weekend, amici dei mondi fantastici! Oggi vi presento un romanzo fanta-thriller ambientato a Perugia: "Un nuovo nemico", autopubblicato dal giovane Andrea Bindella. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Un nuovo nemico
Autore: Andrea Bindella
Editore: Youcanprint.it
Genere: Thriller/Fantasy 
Formato: cartaceo ed elettronico
Pagine: circa 200
Prezzo: Cartaceo € 9,50 / Elettronico € 0,99
ISBN: 9788892674202

Il romanzo è acquistabile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Trama:
Esseri malvagi dai poteri inimmaginabili e all'apparenza senza cuore. Eppure, qualcosa li accomuna agli umani: la paura della morte.
Una caccia spietata ci guiderà alla ricerca di un nuovo nemico che ha deciso di sterminarli.
Riuscirà Richard, con l'aiuto di un manipolo di dannati, a svelare le complicate trame di questo gravoso incarico, affidatogli dal padre?
Spesso la spiegazione più semplice tende ad essere quella giusta.

Spesso, ma non sempre.


Richard studiò Greta, aveva davvero un bel corpo muscoloso e slanciato. Finirono di guardare il film in silenzio. Richard, ovviamente, non ci capì niente, avendo iniziato a vederlo dopo la fine del primo tempo. 
“Ti è piaciuto Richard?” chiese la ragazza. 
“Come no!” esclamò sarcastico. “Uno dei migliori film di sempre. La prossima volta potrei vederlo dall’inizio?”. 
Greta si mise a ridere e, alzandosi dalla poltrona, disse: “Credo sia ora di andare a letto”. 
Anche l'uomo si alzò dalla poltrona e fece per andare alla porta. La ragazza si avvicinò a Richard, gli mise entrambe le sue mani sulla spalla destra e appoggiò il mento sul dorso. Con aria innocente gli sussurrò all’orecchio: “Dormiamo insieme questa notte”. 
Greta si accorse dell’attimo d’indecisione di Richard, avvicinò il proprio corpo nudo al suo braccio e con tono malizioso bisbigliò: “Non avrai paura di me?”. 
Era da tanto tempo che non dormiva con una bella ragazza: “Va bene, Greta”. Respirò profondamente. “No, non ho paura di te, anche se ho come l’impressione che tu mi possa leggere nella mente”. 
La ragazza sorrise maliziosamente.
Richard sogghignò. 
“Vuoi farmi urlare come una delle tue vittime, Richard?” chiese, Greta, con tono tutt’altro che innocente.


Biografia dell’autore:
Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel suo tempo libero - poco, in realtà - adora leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock e pop, guardare film e serie televisive e cucinare.

Un giorno, durante una delle sue letture preferite, si chiese come mai nessuno avesse condensato in un unico romanzo tutti quegli elementi che lo avevano sempre affascinato nelle tante opere lette. Prese, allora, la penna e iniziò a scrivere racconti per sé e per i propri amici.

Nel 2017, oltre alla penna, decise di prendere anche il coraggio di scrivere un vero e proprio romanzo, sviluppato intorno ad alcuni personaggi che venivano a tormentarlo nei sogni da almeno una quindicina d'anni. Nacque così "Un nuovo nemico", scritto con la speranza che i propri demoni possano finalmente trovare un loro mondo in cui vivere e altri esseri umani da tormentare.

Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autore, lo trovate su Facebook e sul suo sito! Buona lettura!


venerdì 22 settembre 2017

Recensione "Un'antologia per la tana"

Recensione "Un'antologia per la tana"

Oggi vi parlo del progetto "Un'antologia per la Tana", a cui ho partecipato con il mio racconto "Sulle ali dell'amicizia", un prequel al mio romanzo Favola di una falena, ambientato quando Jonathan e Leonardo erano alle superiori. Leggiamo cosa dice Hanna McHonor, del blog "La tana dei libri sconosciuti", che ha ideato e portato avanti il progetto, con forza e determinazione! ;)

Parla Hanna: "Un’antologia per la Tana nasce dall’idea di dare maggiore spazio e pubblicità a chi è uno scrittore emergente. Il primo impatto che un lettore ha con un libro, se ci si pensa bene, è costituito da un connubio tra trama e copertina. Con questa raccolta vorrei ampliare questo pensiero. E se l’autore presentasse il suo lavoro tramite un racconto? In questo caso il lettore potrebbe già entrare dentro il suo mondo, conoscerne lo stile, le peculiarità e, soprattutto, avvicinarsi alla caratterizzazione dei personaggi inventati dallo scrittore stesso.

Con questo pensiero fisso in testa, ho creato il bando tramite la pagina Facebook La Tana dei libri sconosciuti e ho chiesto agli autori che conoscevo e non se avrebbero avuto piacere di partecipare. Dopo alcuni mesi di attesa mi sono giunti i racconti che troverete in questo progetto.

Non esiste un filo conduttore tra questi sei racconti, se non la passione che li ha fatti nascere. Ogni autore si è messo in gioco per far arrivare a voi la parte migliore del romanzo. Il tutto senza farvi cadere in anticipazioni sul suo contenuto; il racconto deve solo spingervi a entrare così dentro la loro storia da non riuscire a vivere senza saperne il continuo. La lettura è qui intesa come autentico stile di vita.

Gli autori – Andrea Cosentino, Alice Gerini, Alessio Del Debbio, Annalisa Gasparotti, Floriana Naso e Annarita Faggioni – hanno accettato la sfida lanciata da me nella Tana e, così, è nata la nostra antologia, varia e vasta di vedute. Nel leggerla passerete da un precipitare direttamente dentro un grande disastro alla scelta angusta d’amore di una donna, dal principio di un’amicizia a dei trambusti notturni e, infine, dal vivere un giorno tutto particolare all’entrare in un mondo fantasy, ma non raggiungibile a tutti.

Non contenta dell’obiettivo raggiunto, ho ideato un progetto parallelo all’antologia: Una copertina per la Tana per includere anche chi è creativo in altro modo. Potrete già capire dal nome che si tratta di un concorso indetto per cercare un’immagine che fosse di primo impatto, insieme alla trama, della raccolta. Mi sembra il caso qui di ringraziare gli artisti che hanno partecipato alla sfida: Loredana Oione, Anna Itri, Sabrina Pennacchio e Alessia Lo Curto. La vincitrice decretata è Sabrina, ma troverete i lavori con cui le altre si sono messe in gioco all’interno dell’antologia. Il mio scopo non era, infatti, escludere dal progetto le altre creazioni, ma scegliere quella per la copertina e poi pubblicizzare il modo di fare arte di chiunque avesse deciso di creare.

La lettura è un bene di tutti e noi qui cercheremo di renderla sovrana."

***

Parliamo adesso dei vari racconti, senza anticipare troppo per non rovinare la lettura a chi non li conosce! 

Scambio di persona, di Andrea Cosentino, tratto da "Il sogno di Icaro", è il racconto che apre la raccolta. Si tratta di un racconto drammatico, dal forte impatto emotivo, ambientato in America sulla scia dei tragici eventi dell'11 settembre 2011. Ambientazione americana, speranza in una vita migliore, lotta per il futuro, continuo guardarsi indietro e ripensare a ciò che si è perduto, questi i temi affrontati nel racconto, che scorre velocemente, seguendo la vita di Raymond, il protagonista, e i suoi rimpianti.

"Il colore degli angeli" è un racconto sentimentale, scritto da Alice Gerini, ispirato al romanzo "La donna dei suoi sogni", da cui l'autrice ha tratto i personaggi. La storia si sviluppa tra Milano e Senigallia e vede protagonista la giovane Simona, una ragazza innamorata, come spesso accade, di un uomo sbagliato, che si è divertito con lei in attesa di tornare dalla moglie. Con la complicità dell'amico Michael, Simona cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita, cercando un futuro e soprattutto cercando di separarsi dal fantasma di Andrea.
A Senigallia non c'erano tutti quei locali, non esisteva la vita notturna se non d'estate, tuttavia possedeva quello specchio d'acqua infinito che aveva il magico potere di tranquillizzare e rigenerare gli animi, quel rumore sottile delle onde che si infrangevano sulla riva o sugli scogli producendo la musica migliore del mondo.
"Sulle ali dell'amicizia", terzo racconto dell'antologia, è il mio racconto, con protagonisti Jonathan e Leonardo. Se avete letto i miei romanzi per ragazzi, li conoscerete. In "Favola di una falena" hanno finito le superiori e uno lavora e l'altro studia all'università; in questo racconto sono ancora dei ragazzetti, di diciotto anni, con tutti i traumi e i pensieri di quell'età. Cronologicamente parlando, è ambientato durante l'estate tra la quarta e la quinta superiore, dopo che Leonardo si è lasciato da Valentina, e offre uno spaccato della loro amicizia. Spero che possa incuriosirvi a scoprire di più, sia su Jonathan e Leonardo che sugli altri personaggi citati nel racconto (Azzurra, Francesca e Veronica, Luna ecc).

"Trambusti notturni", racconto di Annalisa Gasparotti, tratto da "Abitudini camaleontiche" e "Il mio tesoro a Catanzaro", è una storia un po' surreale, che si sviluppa di notte, in camera della protagonista. L'autrice gioca molto con la metanarrazione e infatti sembra che stia parlando di sé. Non posso svelarvi molto, perché è una storia da scoprire riga dopo riga, insieme ai personaggi dei suoi libri! ;)

"Un giorno particolare", di Floriana Naso, tratto da "Settecento giorni", racconta di un incontro inaspettato che la protagonista, Chloe, ha in una libreria. Bello, no? Già andare in libreria è piacevole, se poi ci scappa pure un incontro interessante è ancora meglio. 

"R. Naive", infine, di Annarita Faggioni, è un racconto di fantascienza, di tipo distopico, da ciò che ho potuto intuire, ed è ispirato a "L'ombra di Lyamnay", romanzo dell'autrice. Il protagonista è, appunto, il generale Naive che protegge la città come capo militare. La storia è ambientata prima dell'inizio del romanzo ufficiale e mostra ciò che stava succedendo prima dell'arrivo di John Reckon. Insomma, un vero e proprio prequel.

Come avete letto, sei storie diverse, sia come generi che come ambientazioni, che possono essere lette per il piacere di un'oretta di lettura o come stimola per scoprire qualcosa di più, sui loro autori e sui libri che le hanno ispirate! ;)

"L'antologia della Tana" è disponibile in ebook su Amazon a 0,99! ;)





mercoledì 20 settembre 2017

Recensione "Le lame scarlatte" di Rob Himmel

Recensione "Le lame scarlatte" di Rob Himmel


Bentornati, amici dei mondi fantastici. Oggi vi parlo di "Le lame scarlatte", romanzo che avevo già segnalato in precedenza. Si tratta del low fantasy di Rob Himmel, edito da Dark Zone Edizioni, una storia di avventura e azione, dove i colpi di scena, gli scontri e i ribaltamenti di fronte fanno da padrone. Su "Le lande incantate" un bell'articolo sul sottogenere low fantasy, per chi vuole approfondire.

Tutto inizia quando Lynx, il più celebre assassino di Ganderia, è costretto a tornare nella capitale, dopo che alcuni sicari hanno tentato di farlo fuori. Il povero Ferret, uno dei sicari inviati a ucciderlo, si gode il suo (veloce) momento di gloria ma molte forze nell'ombra capiscono che Lynx è ancora vivo. Ecco allora che inizia un gioco di intrighi, poteri e tradimenti, che fa apparire santi e annoiati i nostri politici in Parlamento! Perché a Ganderia tramano organizzazioni potenti: Congreghe di sicari e assassini spietati, Circolo di guardiani dediti alla magia, Confraternita di religiosi, Gilda di ladri e tagliagole, e ovviamente l'Alveare, con la sua bella Regina.

Non aspettatevi un fantasy classico! Qua non ci sono eroi, né signori oscuri da spodestare, qua tutto si basa su un concetto semplice: sopravvivere. In un momento violento e in lotta continua, dove gli amici di oggi sono i nemici di domani, un uomo deve fare ciò che può per rimanere in vita, contando sulle proprie forze (come fa Lynx) e su pochi (pochissimi, oserei dire!) amici fidati. Amici magari stuzzicati da promesse di ricchezze o vantaggi.
"Quel che sono e quel che ho fatto resta sempre dentro di me, anche quando lo sotterro con fiumi di birra. Il mio passato è tornato a cercarmi, non fuggirò. Ma nemmeno mi lascerò trovare facilmente. Chiunque sia stato, presto si ritroverà le mie lame nella schiena. Tu lo sai, non si partecipa al gioco del potere se non si è disposti a morire."
In "Le lame scarlatte" assistiamo a un gioco per il potere, che strizza l'occhio al gioco del trono di Martin, anche se molto più veloce. I cambiamenti sono repentini, le alleanze si modificano dal giorno alla notte, perché ognuno cerca di mettersi in una posizione di vantaggio rispetto agli altri, ogni gruppo o circolo che sia vuole conquistare il predominio sugli altri e, perché no, mettere le mani sulla corona di quel ridicolo reuccio che si fa sussurrare nell'orecchio dalla sua bella maga amante. 

Lo stile dell'autore è molto schietto e diretto, non si perde in descrizioni e introspezioni, ridotte al minimo, puntando più che altro sulla sorpresa, sull'imbastire una trama complessa (ma che comunque trova logica e coerente risoluzione nel finale) e sorprendere il lettore pagina dopo pagina. All'inizio bisogna fare attenzione, perché ci sono molti nomi da ricordare, alcuni non semplici, bisogna entrare nella storia, nel mondo creato da Rob Himmel, per capire chi sono i personaggi e di quale organizzazione fanno parte. Il ritmo è serrato, non ci sono pause, a ogni pagina un nuovo evento, sia uno scontro, un omicidio o una rivelazione. Questo permette di non tirare mai il fiato e di divorare il romanzo in pochi giorni, complice anche lo stile narrativo fluente e veloce.

Ho apprezzato Lynx e tutti i vari sicari, come Bear e Lizard, con la sua parlantina eloquente. Tra i personaggi femminili mi è piaciuta molto Regina, la signora dell'Alveare, la vera ape regina. C'è molta varietà di personaggi, tra maghi, sicari e politicanti, ma non affezionatevi troppo a nessuno di loro! ;)
"Le lame scarlatte erano divenute in breve la firma inequivocabile di Lynx. Era divenuto l'assassino più famoso e richiesto di Foltorp, per il suo modo di agire, non per merito dei due pugnali speciali, ma era innegabile che aveva cominciato a elaborare le sue strategie tenendo conto dell'influsso di questi. Erano l'unica cosa che rallentava gli effetti dell'invecchiamento. Un po' di sangue e tornava ai riflessi di un tempo."
Ricordo infine che fino al 28 settembre è possibile acquistare "Le lame scarlatte" di Rob Himmel sul sito della Dark Zone con lo sconto del 20%, inserendo il codice farfa20! Qui maggior informazioni. Buona lettura... e buttate un occhio ai vostri alleati! ;)


lunedì 18 settembre 2017

Nati per scrivere a Libri in Baia (7-8 ottobre 2017)

Nati per scrivere a Libri in Baia (7-8 ottobre 2017)

Amici lettori, vi informo con piacere che la mia associazione culturale "Nati per scrivere" sarà presente alla prima edizione di Libri in Baia, la fiera dell'editoria organizzata da Panesi Edizioni, che si terrà a Sestri Levante il 7 e 8 ottobre 2017, dentro il Centro Congressi dell'Annunziata, nella splendida cornice della Baia del Silenzio.


Nel corso della fiera ci saranno un sacco di eventi (vedi questo articolo): laboratori di scrittura creativa, conferenze sull'editing, presentazioni e incontri con tanti autori, famosi e meno noti. Una fiera che dà spazio a tutti, lettori, scrittori e appassionati, uniti dall'amore per i libri.

Noi di Nati per scrivere non potevamo non partecipare, e così ci troverete sia il sabato che la domenica al nostro bellissimo, e coloratissimo, stand a Libri in Baia! Mi raccomando, passate a trovarci, perché vi aspettano ben 15 libri! Quali? Eccoli:



L'ora del diavolo, di Alessio Del Debbio: antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni folkloristiche toscane, in particolare della zona della Versilia, Lucca e Alpi Apuane. Creature dell'immaginario locale sono protagonisti di storie fantastiche che affondano nel folklore e nelle tradizioni lucchesi.

La guerra dei lupi, di Alessio Del Debbio: romanzo fantastico ambientato in Toscana ai giorni nostri, in particolare nelle boscose montagne dell'Appennino Tosco-Emiliano dove un branco di ulfhednar si è insediato. Spetta ad Ascanio, giovane officiante della Madre Terra, e al suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco, fronteggiare la minaccia dei guerrieri lupo di Odino. E ciò che sta dietro di loro.

Anime contro, di Alessio Del Debbio: romanzo di formazione, mette in scena le vite e le emozioni di quattro ragazzi sul finire dell'adolescenza. Jonathan, l'amico che tutti vorrebbero, quello che mette sempre prima gli altri di sé stesso; Francesca, saggia e riflessiva, piegata in due dai fantasmi del passato; Veronica, novella Cenerentola, sempre in cerca della sua luce; e Leonardo, troppo grande per essere ancora un adolescente, troppo piccolo per essere già un uomo.

Il pastore di alberi, di Luciana Volante: deliziosa favola ecologista, corredata da disegni in bianco e nero che i bambini possono colorare. Aiutare il pastore Sabatino e il suo cane Teo a liberare le fate degli alberi, prigioniere della strega Griselda, e a salvare così la natura.


Se son rose... fioriranno, di Leandra Cazzola: raccolta di racconti intimistici ispirati alla giovinezza dell'autrice. Storie familiari, di sorrisi, abbracci e risate che offrono uno spaccato reale, e umoristico, dell'Italia di fine anni '70.

Una canzone all'improvviso, di Elena Covani: divertente commedia romantica ambientata in Versilia. Con uno stile piacevole e autoironico, l'autrice racconta le disavventure di Cassandra, una single (per scelta!) di oltre trent'anni, la cui vita scorre scandita da una regolarità quasi monotona, che stride con il mondo colorato e vivace degli amici, che ormai hanno messo su famiglia. Ma quando Alberto entra nella sua vita, Cassandra sarà costretta a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.

Il custode dei cuori, di Romina Bramanti: romanzo onirico con protagonista Sognatore, che viaggia tra i mondi per portare felicità alle persone. Una storia per chi non rinuncia mai a credere alla bellezza, e alla fondatezza, dei propri sogni.

Istruzioni di fuga per principianti, di Mirko Tondi: romanzo on the road ambientato nella Maremma Toscana. Un giovane, sempre ligio al dovere, sempre tutto d'un pezzo, un bel giorno ruba una valigetta misteriosa, passa a prendere la nonna, la carica in macchina e partono per un'avventura nella campagna maremmana. Un viaggio che è, prima di tutto, dentro noi stessi.


A rischio di vita: romanzo drammatico di Margherita Bertella, una reinterpretazione in chiave moderna, attuale e contemporanea, dell'Amleto. Molto intrigante.

E poi ci saranno i libri dell'associazione Nati per scrivere:

Tracce. Cinque passi in Versilia: antologia contenente cinque racconti ambientati tra Viareggio e la Versilia. "Ago e filo", di Luciana Volante; "La vera storia di Burlaman", di Alessio Del Debbio, "Punto e basta.", di Leandra Cazzola; "Il cigno mannaro", di Elena Covani", e "Tracce", di Maria Pia Michelini.

Jukebox. Racconti a tempo di musica: antologia contenente dieci racconti a tema "la musica". Ogni scrittore ha interpretato il tema a modo suo, secondo il gusto e la sensibilità che gli sono propri. Comprende "Il crociato", di Emanuele Marcheselli, "Frederick", di Luciana Volante, "Lo spartito del diavolo", di Daniela Tresconi, "Si bemolle", di Maria Pia Michelini, il mio urban fantasy "Sunday, gloomy Sunday", e poi "I love you, baby..." di Leandra Cazzola, "Lucia e le sue note" di Serenella Menichetti, "La voce" di Chiara Rantini, "New York City boy" di Francesco Balestri, e "Gli infami" di Mirko Tondi.


E ovviamente le mitiche borse di Nati per scrivere. Pratiche, in cotone, le distribuiremo a chi acquisterà Tracce o Jukebox, le antologie dell'associazione, per ringraziare lettori e acquirenti per il sostegno che ci viene dato! Utili per contenere tutti i libri che comprerete a Libri in Baia!

Infine, sia sabato che domenica, Nati per scrivere avrà il piacere di ospitare giovani scrittori italiani.

Sabato 7 ottobre sarà ospite allo stand Veronica Garreffa, autrice della saga fantasy "La guardiana dei draghi". Potrete scoprire i libri di Veronica e conversare con lei e i suoi draghi (articolo qua).

Domenica 8 ottobre allo stand NPS ci sarà Daisy Franchetto, della scuderia Dark Zone. Daisy Franchetto esporrà la bellissima trilogia onirica "Io sono Lunar", composta dai romanzi "Dodici porte", "Sei pietre bianche" e "Tre lacrime d'oro" (articolo qua), uno più bello dell'altro.

Una bella occasione per conoscere nuovi autori emergenti.

In conclusione, vi ricordo che domenica mattina 8 ottobre alle 11.30 vi aspetto all'incontro "Garfagnana e Lunigiana tra leggende e misteri", in cui presenterò "La guerra dei lupi" insieme alla mitica Daniela Tresconi, che parlerà di "La linea del destino", il suo mistery storico edito da Panesi Edizioni. L'incontro verterà sulle leggende, il folklore, le storie popolari che hanno ispirato i due romanzi, ambientati in terre vicine tra loro, la Garfagnana e la Lunigiana. Qua la pagina evento.

Beh, che aspettate? Preparate il portafogli e venite a trovarci a Libri In Baia!



domenica 17 settembre 2017

Segnalazione "I nemici di Reinkar" di Alessia Francone

Segnalazione "I nemici di Reinkar" di Alessia Francone

Torna la maga di Reinkar sul blog! Dopo aver seguito le prime avventure di Selene, la maga creata da Alessia Francone (di cui vi ho parlato in questo articolo), scopriamo quali nemici deve affrontare questa volta, nel libro "I nemici di Reinkar". Briganti, marchesi infidi e castellani invidiosi. Ci sarà mai pace per lei e per il suo adorato Arne? 

Titolo: I nemici di Reinkar
Autore: Alessia Francone
Editore: Self (Streetlib)
Genere: Fantasy
Formato: Paperback oppure ebook
Pagine: 384
Prezzo: 15.99 € cartaceo; 1.99 € ebook
ISBN: Cartaceo: 9788826053875

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Trama: Feroci, tormentati, dilaniati dalla brama di potere o da desideri di vendetta: sono i nemici che la maga Selene deve affrontare. Chi si cela dietro la maschera del Lupo Nero, enigmatico capo di una masnada di spietati briganti? Quali trame oscure stanno tessendo i marchesi Zeibach, infidi gastaldi assetati di potere? E fin dove si possono spingere l’arroganza e il rancore dei vendicativi castellani Von Falkenstadt? Gli antagonisti di queste storie proiettano la loro ombra minacciosa sulla pace del regno di Reinkar, sulla vita delle persone più vicine a Selene e su quella della maga stessa.

Il libro comprende i tre racconti autoconclusivi Il Lupo Nero, La Perla di Fuoco e La belva. Costituisce il naturale seguito di La maga di Reinkar, ma può essere letto anche indipendentemente dal primo libro.

Il giorno seguente Arne e Selene, scortati dai loro uomini, lasciarono nuovamente il castello del cavaliere, ricongiungendosi con le truppe che avevano lasciato presso il castellano di Heldenburg; in seguito la regina partì con il suo drappello per le Colline Argentee, mentre Arne si dirigeva con i suoi cento soldati verso Sonnental. Von Wolden e il suo gruppo vi giunsero alcuni giorni dopo e, preso contatto con il castellano, si spostarono nella regione rocciosa a sud dei Monti della Solitudine, che perlustrarono per diversi giorni senza gran successo. 
– Qui non c’è altro che pietra. – considerò l’ufficiale della guarnigione di Enkerbard che aveva accompagnato la squadra di Von Wolden. 
– Così pare. – fu d’accordo il cavaliere: – Eppure le tracce dei nostri avversari a volte scompaiono da queste parti... O sbaglio? 
– Non sbagliate, mio signore. – confermò l’altro: – È davvero un maledetto rompicapo. 
– Un gruppo di uomini a cavallo non può sparire nel nulla in questo modo! – riprese Von Wolden. 
– Sempre che siano davvero uomini, e non spettri. – intervenne un secondo armigero: – Mentre eravamo a Sonnental ho sentito raccontare che fra i Monti della Solitudine, nei pressi di quella che chiamano la Torre delle Tempeste... 
Arne lo guardò, corrugando la fronte: – La Torre delle Tempeste? Che cosa stai dicendo, soldato? 
– È una fortezza in rovina nascosta fra le montagne, mio signore. – si affrettò a spiegare l’uomo: – Me ne hanno parlato alcuni abitanti di Sonnental. Pare che quei ruderi siano ricetto di streghe e di ombre oscure... 
– Sciocchezze! – sbottò Von Wolden, infastidito: – Sei un uomo d’arme o un bambino pauroso? Dove hai sentito questi racconti? In una taverna? 
Il soldato tacque, ma il rossore che comparve sul suo viso equivalse chiaramente ad un assenso. 
– Una guardia della regina non dovrebbe prestar fede ai vaneggiamenti superstiziosi di qualche ubriaco. – proseguì Arne, in tono brusco: – Conosco abbastanza bene tutta la marca occidentale, e queste storie sulla Torre delle Tempeste non mi giungono nuove. Non è che un vecchio maniero in rovina, tutto qui. Per quanto riguarda i nostri nemici, vi assicuro che sono uomini in carne ed ossa... Gli spettri non lanciano frecce con messaggi di avvertimento e non fanno uso di spade e pugnali. Andiamo, ora... Voglio approfittare delle ore di luce che ci restano. 
Quindi spronò il cavallo verso un torrentello che scorreva lì vicino e, procedendo lungo il corso dell’acqua, si inoltrò in una gola rocciosa; i soldati lo seguirono.

 – Sono a tiro, mio signore. Devo dare il segnale? – sussurrò l’uomo. 
Una mano guantata gli fece cenno di attendere: – Non ancora. Aspetta che siano tutti all’interno della gola, in modo che il gruppo guidato da Heinrich abbia il tempo di portarsi alle loro spalle. Poi daremo inizio alla manovra diversiva... Un’altra cosa: chi li comanda ha l’aria di essere un uomo importante, lo voglio vivo. 
L’altro annuì. Qualche istante più tardi risuonò un ordine perentorio: – Ora!


Biografia dell’autore: Alessia Francone è nata nel 1985 a Lanzo Torinese. Ha studiato presso l’Università di Torino, dove ha conseguito dapprima la laurea magistrale e poi il dottorato di ricerca, specializzandosi in storia medievale. Appassionata lettrice di narrativa e fumetti, ha iniziato a scrivere fantasy durante i primi anni di università. I nemici di Reinkar è il suo secondo libro, seguito di La maga di Reinkar.

Se volete rimanere aggiornati sul mondo della maga di Reinkar, ecco i contatti: Twitter, Facebook e Blog! Buona lettura magica!

venerdì 15 settembre 2017

Segnalazione "Il lupo e il drago" di Martina Mesaroli

Segnalazione "Il lupo e il drago" di Martina Mesaroli

Nuova segnalazione, amici dei mondi fantastici! Oggi vi parlo di "Il lupo e il drago"! No, non l'ultimo episodio della settima stagione di "Game of Thrones". Qui c'è un altro lupo e un altro drago, i protagonisti del romanzo di Martina Mesaroli. Scopriamolo insieme! :)

Titolo: Il Lupo e il Drago
Autore: Martina Mesaroli
Editore: Zerounoundici
Genere: Fantasy romance
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 141
Prezzo: cartaceo €14,50; digitale € 3,99
ISBN: 978-88-9370-082-1

Il libro è disponibile su tutti gli store di libri (Amazon). 


Trama: Un sogno che racconta una storia, una storia raccontata attraverso un sogno. Un lupo, un drago e i loro poteri sigillati nei corpi di due fratelli. Una famiglia di cacciatori demoniaci in cerca di vendetta. Un fantasma e una strega guardiana, ultima erede di una stirpe maledetta. Un’anima, il suo corpo e il suo cuore. La doppia storia di Angie, attrice emergente e del suo personaggio, Ann Castelville: giovane e potente strega che assieme ai suoi “fratelli” affronterà creature malvagie fino allo scontro finale contro chi, secoli prima, ha maledetto la sua famiglia. Guidata in sogno da Lupo, Angie incontrerà nel suo mondo il Drago del Destino, dal quale imparerà il significato della parola Amore. Due storie parallele, ma allo stesso tempo intrecciate tra loro, sospese tra sogno, finzione e realtà. 
L’estate scivolò via e con lei maturò la consapevolezza che non ero più innamorata. Di quel primo amore restava solo il ricordo distorto di una persona che era e che non sarebbe stata più.
Il mondo era cambiato, io ero cambiata. Finalmente, dopo tanti anni, potevo vedere la realtà per quella che era e questo mi faceva sentire libera. Avevo chiuso un capitolo della mia vita e avevo ripreso il mio cuore con quelle cicatrici che non avrei più cercato di nascondere.

«Bambina mia, ti ho insegnato tutto quello che c’era da sapere, adesso sei solo tu che puoi decidere come usare i tuoi poteri. Ho avuto una premonizione sfiorando il tuo ciondolo. Per una strega la triquetra rappresenta il corpo, il cuore e l’anima: tre elementi che non posso essere disgiunti tra loro. Tu rappresenti l’anima, sede dei poteri di una strega. Tom il corpo, concretezza e intelligenza. Chris invece è il cuore: coraggio e lealtà. Nessuno può fare a meno degli altri e se il corpo e il cuore sono protetti dal male, allora nessuno potrà impossessarsi dell’anima. Verrà il giorno in cui sarete di nuovo tutti e tre insieme e quando quel giorno arriverà, non aver paura di mostrarti per quella che sei».

Biografia dell’autore: 
Nata a Villafranca di Verona nel 1981, città nella quale attualmente vive, Martina Mesaroli ha due grandi passioni: la scrittura e il teatro. “Il Lupo e il Drago” le rappresenta entrambe.

Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autrice, ecco la sua pagina Facebook e quella del libro "Il lupo e il drago".











mercoledì 13 settembre 2017

Recensione "Steambros Investigations. L'armonia dell'imperfetto"

Recensione "Steambros Investigations. L'armonia dell'imperfetto"

Buongiorno, lettori dei mondi fantastici. Oggi vi porto a Londra, nell'età vittoriana, gli anni di Sherlock Holmes, di Jack lo Squartatore e della diffusione dell'energia a vapore. Ma non la Londra come la conoscete voi, quella creata ad arte dai fratelli Steambros, Alastor Maverick e L.A. Mely, per il loro romanzo "L'armonia dell'imperfetto". Si tratta del primo volume della trilogia "Steambros Investigations", ma può essere tranquillamente letto da solo, in quanto segue un'indagine affidata ai due fratelli, fino alla sua risoluzione. Un po' come i gialli di Sherlock Holmes, che sono tutti autonomi.

Partiamo dall'inizio. Chi sono i protagonisti? I fratelly Hoyt: Nicholas e Melinda. Nicholas è un tipo piacente, un po' farfallone, che ama relazionarsi con le persone, soprattutto con le donne (e conquistarle!), veste in maniera stravagante, adorando soprattutto i cappelli (cilindri!). La sorella è un po' più chiusa, sopporta suo malgrado l'esistenza del genere umano e non riesce mai a trattenersi quando deve dire qualcosa. A detta dello zio, è una zitellona! :) Due personaggi molto diversi, cresciuti dallo zio dopo la scomparsa dei genitori, e appassionato di indagini. Hanno l'occhio attento e riescono sempre a vedere ciò che sfugge alla polizia, soprattutto al povero capitano Morris.

In questo libro, "L'armonia dell'imperfetto", Nicholas e Mel vengono chiamati a investigare sulla morte di Lord Bamminton, che qualcuno vuole far passare per un suicidio. La vedova, disperata e annichilita dalla sua assenza, non sa a che santo rifarsi e affida l'indagine ai fratelli Hoyt. E così si sviluppa tutta la vicenda, che chiaramente non vi racconto, fino alla risoluzione finale. Non manca qualche piccolo colpo di scena.

Più che sull'indagine in sé, il romanzo mi ha colpito per altre cose. Partiamo dalle basi: copertina e titolo. La copertina è carinissima, semplice ma  ben adatta all'atmosfera steampunk del romanzo. Il font usato per il titolo è troppo carino e quel cilindro messo sulla B ci sta benissimo! Anche la parola "Steambros" cade proprio a fagiolo, riferendosi sia ai due fratelli protagonisti della saga sia ai due autori che stanno dietro la sua creazione: Alastor Maverick e L.A. Mely, giovani scrittori che hanno esordito con Dark Zone Edizioni.

Molto ben curati anche i protagonisti, che appaiono diversi e interessanti, ciascuno a modo suo (anche se per sopportare Mel ci vuole un sant'uomo come Nich). Nel piccolo, anche i personaggi secondari sono ben abbozzati, come la grassa e pettegola signora Morris, "il gazzettino" del quartiere. Infine, ultima cosa che mi è piaciuta: il mondo steampunk. Nel corso del romanzi ci sono frequenti riferimenti a questa Londra particolare, al modo in cui la tecnologia del vapore si è fatta strada nella vita dei cittadini, ad esempio il sidecar dei fratelli Hoyt o apparecchi per aprire e chiudere le porte o riscaldare l'acqua, però questo aspetto non è mai invadente, bensì bilanciato con l'introspezione dei personaggi e l'avanzare dell'indagine. In questo modo, anche un neofita, che non sa cosa sia lo steampunk, può entrare piano piano in questo mondo originale e affascinante, senza esserne soverchiato e senza smarrirsi. Un approccio moderato, che non toglie mai spazio al proseguire delle indagini.

Nota di merito finale: carinissima la scelta di inserire delle ricette inglesi a fine libro. Tutte ricette di pietanze assaggiate o cucinate dai fratelli Hoyt nel corso del romanzo. Per cui, amici lettori, se siete golosi e vi piace la cucina inglese, potete pure sbizzarrirvi e, perché no, organizzare una cena a tema "Steambros", con vestiti e cibo adatti!

Alla prossima lettura! ;)

Per seguire gli Steambros, questa è la loro pagina Facebook!


lunedì 11 settembre 2017

Dietro le quinte di Ulfhednar War: i personaggi (2)

Dietro le quinte di Ulfhednar War: i personaggi (2)

Nuovo appuntamento con la rubrica "Dietro le quinte", che analizza personaggi, ambientazioni e oggetti della mia saga "Ulfhednar War". Negli ultimi appuntamenti abbiamo parlato di Ascanio (qua), Daniel (qua), gli ulfhednar nella mitologia nordica (qua) e poi gli amici di Ascanio (qua). Anche oggi parliamo di personaggi, ma cambiamo fronte, presentando i personaggi sovrannaturali, non necessariamente nemici di Ax e Daniel.


RAUL: il suo vero nome è Radulf, di origini tedesche (prussiane, per l'esattezza!), è un guerriero alto più di due metri, con lunghi capelli scuri. Agli inizi del Settecento, ha prestato servizio nei Langen Kerls, un reggimento particolare, voluto da Federico Guglielmo I, il monarca prussiano che ha dato una svolta militarista al suo regno: tutti i componenti del reggimento erano infatti giovani e atletici, tutti di altezza superiore alla media, adatti a maneggiare lunghi fucili d'avanguardia.

Radulf si era divertito parecchio, amando il brivido della lotta armata e l'odore del sangue, per cui Renart non aveva dovuto pregarlo parecchio quando gli aveva proposto di unirsi a lui, mutandolo in ulfhednar. Chi è Renart? Beh, diciamo che era il nome che utilizzava in quel periodo il nostro negromante preferito! :)

Per anni è stato uno dei Beta del Vello d'Argento, chiaramente intenzionato a prendere il posto di Alois dopo la sua morte, ma ostacolato dagli altri Beta e persino da Daniel. Adesso con l'aiuto dell'ombra è riuscito a riunire il branco e a farsi acclamare come Alfa. Quanto dureranno i suoi sogni di dominio?
Raul si gloriava spesso di tali imprese, raccontando come, durante le campagne militari prussiane al seguito del Re Sergente, avesse sbranato legioni di nemici, piombando tra loro e azzannandone a decine, prima che riuscissero a individuarlo. 
Il lupo delle Norne lo chiamavano i suoi compagni dei Langen Kerls, il lupo che portava ai malcapitati la profezia di coloro che tessevano il fato.

MARKUS: ulfhedinn di Odino, anche lui membro del Vello d'Argento. Amico di Daniel (qualcuno dice che erano persino amanti!), era uno dei pochi a non scaricare le sue frustrazioni sull'Omega, nei vent'anni che Daniel ha trascorso assieme al branco in Garfagnana. Durante un'escursione a Fabbriche di Careggine, Markus è stato salvato dai cacciatori proprio dall'intervento rapido di Daniel, legandosi al ragazzo con un debito di riconoscenza.


Attualmente, dopo aver girato per l'Europa per cinquant'anni, si è riunito al Vello d'Argento, trovando in Raul l'Alfa di cui il branco aveva bisogno. Atletico e piacente, Markus nasconde un cuore sofferente, impaurito dalla solitudine, che lo ha spinto ad accettare un Alfa immeritevole, pur di proteggere se stesso e il branco. Di questo, Daniel è consapevole e vi fa leva per risvegliare il vecchio amico e riportarlo a sé.
Erano ormai alla fine del sentiero, ai margini dello spiazzo sterrato dove avevano parcheggiato le auto, e proprio là, appoggiato al cofano della Kuga, un uomo li aspettava, con le braccia conserte e gli occhi coperti da un paio di Oakley. Indossava una canotta bianca, che metteva in risalto il fisico muscoloso e le braccia tatuate, sopra un paio di jeans sdruciti. 
Avvicinandosi, Ascanio notò che quelli che aveva scambiato per tatuaggi erano in realtà ustioni. Cicatrici di scontri combattuti in passato. 
Il ringhio sommesso di Daniel, che avanzò a passo deciso verso di lui, non faceva presagire niente di buono. Così si fermò, invitando gli amici a fare altrettanto, prima di affiancare Daniel che intanto aveva raggiunto l’uomo. 
«Potrei dirti ne è passato di tempo, ma sappiamo entrambi che non è così. Non per noi, almeno» disse quest’ultimo, staccandosi dalla Ford e posizionandosi di fronte a Daniel, a gambe divaricate, in una posa che, ad Ascanio, sembrò quella di un lupo pronto a balzare. 
«Markus…» mormorò Daniel, con una nota di sorpresa nella voce. E di qualcos’altro.

SERGIO, LUCA, MARTIN: altri componenti del Vello d'Argento. Ulfhedinn di Odino, che già facevano parte del branco di Alois. Sergio è un rozzo contadinotto, che grugnisce anziché esprimersi, ama la violenza e combattere, ma in fondo riesce a distinguere tra Bene e Male. Martin è stato per anni l'Omega, prima dell'arrivo di Daniel, e a volte si dimentica di non esserlo più.


ALOIS e LUISA: Alois è stato, per secoli, l'Alfa del Vello d'Argento. Per molti lupi, in realtà, era più di un capo, era un padre, una figura di riferimento, simbolo di accoglienza e sicurezza. Assieme a Luisa, la sua femmina Alfa, ha creato Gridastadr, una baita sulle montagne dell'Appennino Toscano, protetta dagli sguardi del mondo da alcuni galdrar difensivi: ma definirla una baita è riduttivo, era una casa, un posto sacro dove ogni lupo sarebbe potuto tornare in qualsiasi momento, anche se ferito o allo sbando. Con la sua morte, molti valori familiari, che tenevano unito il branco, sono scomparsi.

JOHANNA: officiante della Madre Terra, amica di Aristide e membro della congrega di cui faceva parte anche Faust agli inizi del Novecento. Oggi vive nel suo angolo di paradiso, all'ombra di frassini secolari che la nascondono agli occhi dei Figli di Cardea, protetta da recinzioni di aconito e biancospino. Vecchia, pluricentenaria, odia gli ulfhednar, considerandoli aberrazioni della natura, e non esita a bacchettare Ascanio per essersi unito a uno di loro.
Li detesti proprio gli ulfhednar? Si può sapere che ti hanno fatto?» sbottò Ascanio. 
«Esistono. E non dovrebbero. A nessun uomo dovrebbe essere concesso di vivere così a lungo, di non provare la malattia né la vecchiaia, di pretendere di essere un Dio. È la brevità, assieme all’impossibilità di averne una seconda, ciò che rende la vita un bene prezioso, degna di essere vissuta in ogni attimo. Se invece la morte diventa uno spauracchio per bambini e l’esistenza infinita, allora non è più vita. È banalità. È immeritata sopravvivenza. È trascinarsi di giorno in giorno senza sapere perché» spiegò, abbandonandosi a un sospiro. 
Per un attimo, ad Ascanio sembrò di notare una lacrima bagnare le sue palpebre raggrinzite, prima che la donna si rivolgesse a Daniel. «Non sono poi così diversi, gli ulfhednar e gli officianti che ingannano la morte, no?»
ARISTIDE: padre della nonna di Ascanio, era un officiante vissuto all'inizio del Novecento. Magro e lungo, con il naso aquilino e piccoli occhi indagatori, credeva che i poteri degli officianti dovessero essere al servizio dell'umanità, non che dovessero nascondersi. Purtroppo viveva in un'epoca oscura, di maldicenze e scarsa fiducia, e presto si è ritrovato coinvolto in un conflitto non solo con i lupi ma anche all'interno della sua stessa congrega. La sua morte ha permesso di imprigionare Faust nella cripta sotto la croce della Pania di Corfino, in attesa di tempi migliori, quando magari un giovane officiante, suo discendente, avrebbe potuto sconfiggerlo definitivamente.

ORESTE e DANTE: officianti, compagni di Aristide nella sua lotta contro Faust.

Bene, direi che con questa scheda terminiamo i personaggi di "La guerra dei lupi". Se avete altre curiosità, potete scrivermi! Ci saranno presto altri articoli sui simboli, gli oggetti e i luoghi della saga. Buona lettura!