mercoledì 28 febbraio 2018

Recensione "Seven dreams" di Giovanni Magliulo

Recensione "Seven dreams" di Giovanni Magliulo

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Attenzione, mentre leggete questo articolo potreste essere catturati dalla magia di Eris, un potentissimo mago, e risucchiati in un altro mondo! Robe da pazzi? E invece no, perché è proprio quanto è accaduto a Butch, Centurio, Zama e agli protagonisti di "Seven dreams", il fantasy di Giovanni Magliulo, edito da Panesi Edizioni.

Ho letto il romanzo in pochi giorni, complice lo stile diretto e lineare dell'autore, molto incentrato sul mostrare i personaggi, prediligendo l'azione, i fatti concreti, a troppe descrizioni o momenti di introspezione. Dove siamo? In un regno magico, ovviamente, quello di Duryan, dove sette personaggi, provenienti da epoche e mondi diversi vengono chiamati dal mago Eris. Non vi dico niente di sconvolgente, in quanto tutto questo avviene nel primo capitolo ed è indicato anche in quarta di copertina. I personaggi (sette, appunto) sono Centurio, un gladiatore dell'età dell'Impero Romano, Elavh, una fanciulla misteriosa, Butch, un semplice operaio del Nevada, Zuma, che viene da una tribù africana, Gork, un orco, Caos, un enigmatico cavaliere rivestito da un'armatura nera, e Karma, una lucertolona gigante in grado di volare e sputare acidi. Una compagnia molto eterogenea, vero?

Proprio la diversità dei caratteri dei personaggi, ma anche la loro diversa provenienza e quindi tutto il vissuto che si portano alle spalle, è al centro di questo primo volume, che serve a mostrare come i sette interagiscono tra loro. La convivenza non è affatto facile, complicata da un significativo dettaglio con cui il mago Eris ha legato le loro vite. Per cui, volenti o nolenti, dovranno collaborare al fine di compiere la loro missione.
"Eris è in grado di vedere oltre il velo che separa i mondi" proseguì Auriel. "Vi ha scelti e portati qui. Alcuni di voi vengono da dimensioni diverse. Altri hanno in comune la stessa provenienza, anche se vissuti in epoche differenti. Il vostro scopo è quello di uccidere un uomo".
Come in tutti i fantasy che si rispettino, la compagnia si mette in viaggio, in un regno di cui non conoscono praticamente nulla. I pericoli sono dietro l'angolo, insidie in ogni dove, difficile fidarsi di qualcuno in un mondo dove la violenza e la lotta per il potere regnano sovrane. Eppure i nostri sette protagonisti ci provano.

Ho apprezzato molto la diversità dei sette personaggi, che li rende tutti originali e con qualcosa da dire. Per gusto personale, mi sono piaciuti molto Centurio e Zuma, e sono affascinato dal mistero di Caos. Elavh a volte mi è stata simpatica, in altri momenti le avrei dato un paio di calci in culo, permalosa e impicciona! :) Butch, poverino, è proprio fuori posto. Da un lato lo capisco, credo che chiunque provenga dalla nostra società contemporanea non sarebbe a suo agio, lui l'ha presa proprio male e, diciamo, da un certo punto della storia in poi non ne azzecca una, combinando un disastro dopo l'altro. Gork, in fondo, non ha tutti i torti quando lo apostrofa in malo modo alla fine del libro! Gork è interessante, nel suo essere animalesco, e Caos e il suo Imp sono decisamente misteriosi. Chissà cosa riserverà il prossimo libro a questa strana compagnia? Riusciranno nella loro impresa? E torneranno nei loro mondi? 

Nota di merito, infine, per la bellissima copertina, con gli occhi dei sette protagonisti. Riuscite ad abbinarli? Ma poi l'occhio in basso a sinistra non sembra Klaus? :-)

Per seguire l'autore, ecco la sua pagina FB! 


lunedì 26 febbraio 2018

Rassegna letteraria Raccontando - Viareggio

Rassegna letteraria Raccontando - Viareggio

Buon inizio di settimana, amici dei mondi fantastici! Oggi vi porto a Viareggio, dove a marzo prenderà il via la nuova rassegna promossa dalla mia associazione "Nati per scrivere": Raccontando, tre incontri, a sabati alterni, per parlare di racconti. Eh sì, perché a noi di Nati per scrivere i racconti piacciono parecchio, da leggere e da scrivere. Dopo "Tracce" (articolo qua) e "Jukebox" (articolo qua), l'8 marzo uscirà la nostra nuova antologia "Tutta colpa dello zodiaco", e abbiamo pensato di festeggiare con una bella rassegna, un ciclo di aperitivi in compagnia! Ecco il programma e l'evento Facebook!


Associazione culturale “NATI PER SCRIVERE”
presenta
“RACCONTANDO”
Rassegna letteraria
Sabato 3 marzo 2018: Aperitivo zodiacale
Sabato 17 marzo 2018: Aperitivo musicale
Sabato 31 marzo 2018: Aperitivo “Tra vizi e virtù”
Bar Why not? Books & Coffee
Via Aurelia nord 129, Viareggio (LU)

Nel mese di marzo 2018 il caffè “Why not?” di Viareggio ospiterà “Raccontando”, la nuova rassegna letteraria organizzata dall’associazione culturale “Nati per scrivere”, allo scopo di valorizzare i racconti, un tipo di narrazione troppo smesso snobbato dal grande pubblico. In tre incontri, che si svolgeranno ogni due sabati, l’associazione presenterà cinque antologie tematiche di racconti, scritti da autori toscani.

L’inaugurazione è affidata all’Aperitivo Zodiacale, in programma per sabato 3 marzo, alle 18.30, in cui verrà presentata per la prima volta la nuovissima antologia dell’associazione Nati per scrivere, “Tutta colpa dello zodiaco”: dodici segni, dodici autori, dodici racconti ispirati ai segni zodiacali. Storie dalle tinte forti, che mescolano mistero e magia, leggenda e realtà. Uno zodiaco di storie per lettori curiosi.


Seguirà l’Aperitivo Musicale, in programma per sabato 17 marzo, sempre alle 18.30, in cui verrà presentata “Jukebox. Racconti a tempo di musica”, raccolta di Nati per scrivere contenente dieci racconti incentrati sulla musica. Tra gli autori che hanno partecipato alla raccolta ci sono lo scrittore fiorentino Mirko Tondi, la scrittrice arcolana Daniela Tresconi e la poetessa Serenella Menichetti.


Gran finale con ben tre libri. Sabato 31 marzo, alle 18.30, durante l’Aperitivo “Tra vizi e virtù”, conosceremo le raccolte personali di tre scrittori toscani. Chiara Novelli ci porterà nel mondo della parafilia, con le sue “25 piccole storie perverse” (edito da Porto Seguro Edizioni), Alessio Del Debbio presenterà “L’ora del diavolo” (edito da NPS edizioni), racconti fantastici ispirati a leggende e folklore della Lucchesia e delle Alpi Apuane, e Claudia Muscolino ci parlerà delle storie di vita che compongono la sua raccolta “A casa per Natale e altri racconti”.

“L’ora del diavolo” è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l’immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all’ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.

Tutti gli aperitivi si svolgeranno presso il book bar Why not? Coffee & Books, in via Aurelia nord 129, proprio di fronte all’Esselunga di Viareggio, in un contesto informale e stimolante, dove sarà possibile bere qualcosa in compagnia e chiacchierare di libri con scrittori emergenti.

Per informazioni, sono online la pagina Facebook e il sito di Nati per scrivere.

L’associazione: 
L’associazione culturale “Nati per scrivere” nasce nel 2016, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura creativa.


sabato 24 febbraio 2018

Segnalazione "Ankh. La chiave della vita" di Moira Di Fabrizio

Segnalazione "Ankh. La chiave della vita" di Moira Di Fabrizio

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi andiamo in Egitto, con Julienne e Bernard, alla scoperta della chiave della vita! Un romanzo di Moira Di Fabrizio, scrittrice emergente e membro dell'associazione S.E.U. Scrittori Emergenti Uniti.

Titolo: Ankh la chiave della vita
Autore: Moira Di Fabrizio
Editore: Youcanprint
Genere: narrativa
Formato: ebook e cartaceo
Pagine: 58
Prezzo: 2,99 e 8,00
ISBN: 9788891156617

Trama: È difficile guardarsi nel profondo dell'anima e capire se si ama o no veramente qualcuno. Questo il dilemma che affligge Julienne, la protagonista del romanzo, in costante conflitto con se stessa tra l'amore per il suo Bernard, e l'ambizione nel perseguire grandi riconoscimenti in campo archeologico. Il lavoro per trovare un reperto preziosissimo in Egitto l'assorbirà completamente, ma sarà proprio questa lontananza persistente a farle capire che Bernard è il suo più grande amore". In una terra avvolta dal mistero antiche reliquie perdute sepolte da secoli sotto immense distese di sabbia non aspettano altro che essere riportate alla luce da mani capaci e cuori impavidi. ..Inizia il lungo viaggio di Julienne alla ricerca della chiave della vita... l’ Ankh!

Link acquisto Youcanprint.



Contatti:
Pagina Facebook: Moira Di Fabrizio
Sito dell'autore: 
Twitter dell'autore:

Biografia dell'autore: Moira Di Fabrizio nasce a Chieti, dove studia e si diploma presso l'Istituto Magistrale "Isabella Gonzaga". Appassionata di archeologia, in particolare dell'Antico Egitto,ha realizzato il sogno di visitare questo meraviglioso paese anni fa. Si avvicina al mondo della poesia sin da ragazzina trasformando i suoi pensieri e le sue emozioni in parole. 

Ha pubblicato tre raccolte di poesie: "Tra nuvole e realtà" 2005, "Lo specchio delle mie emozioni" 2006, "Frammenti perduti" 2011 che compongono la sua ultima silloge intitolata "La feluca con le ali" 2016 arricchita da altrettante composizioni inedite. 

Dopo anni dalla completa stesura, pubblica nel settembre 2014 il suo primo romanzo dal titolo:  "Ankh la chiave della vita". La scrittrice abruzzese grazie a queste sue pubblicazioni ha raccolto numerosi consensi e vinto diversi premi letterari. Con la raccolta "Lo specchio delle mie emozioni" si è classificata al Primo posto del 3° Premio Internazionale "Cilia Rosa" 2007, e nella sezione narrativa dello stesso Premio con il racconto ancora inedito "Ankh la chiave della vita", ha ricevuto il 1° Premio. La poesia "Nascosta, L 'Aquila 2009" ha ricevuto medaglia d'argento e diploma d'onore del 2' classificato al Trofeo Medusa Aurea dell'Accademia Internazionale d'arte moderna di Roma.


venerdì 23 febbraio 2018

Segnalazione "Ethèlion. Il figlio dell'ombra" di Fabio Maffia

Segnalazione "Ethèlion. Il figlio dell'ombra" di Fabio Maffia


Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Siete ai piedi di una scalinata e là, in cima, si apre un portale. Cosa fate? Correte a tuffarvi o voltate le spalle e fuggite? Tutta questa (bellissima!) introduzione per presentarvi "Ethèlion. Il figlio dell'ombra", romanzo fantastico di Fabio Maffia, edito da GDS Edizioni. Pronti per scoprirlo?


Autore: Fabio Maffia
Editore: GDS Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo e ebook
Pagine: 564
Link Amazon
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.

Trama: Abbandonare tutto per ricominciare una nuova vita altrove è sempre difficile e Laio lo sa bene. Ora che si è trasferito a Dublino per studiare al Trinity College, la vita del ragazzo sembra riprendere lentamente il suo corso, ma nulla potrà prepararlo alla verità nascosta nella pietra viola che porta sempre al collo da quando è nato. Un'intera realtà dimenticata da secoli riemerge attraverso le pagine di un antico libro di leggende celtiche, l'Ethèlion, trascinando Laio in un viaggio inaspettato attraverso un mondo separato dal nostro dalle ferite di una guerra mai conclusa. 

Laio sarà costretto a rivalutare ciò che lo circonda da quando ha memoria e scegliere se ritornare a casa o combattere per scoprire sé stesso e il destino che è stato scritto per lui. In un mondo che per molti non esiste, sarai in grado di distinguere tra verità e menzogna, sogno e realtà?


Biografia Fabio Maffia: Sono uno studente magistrale di architettura a Torino e scrittore esordiente. Il mio romanzo d’esordio, Ethèlion – il figlio dell’ombra, edito da GDS, è stato pubblicato da un paio di mesi. Si tratta del primo volume di una trilogia di genere fantasy, di cui sono attualmente in lavorazione i libri successivi. 


Come definirlo? Non esattamente un fantasy tradizionale, perché si incontra a metà strada con un urban fra le vie misteriose di Dublino e il centro affollato di Londra. È la storia di un ragazzo semplice, Laio, strappato al suo mondo e catapultato in una realtà parallela, un tempo legata al nostro mondo, ma separatavi a causa delle ferite di una guerra sanguinosa. Qui, fra magia, incontri sorprendenti e sfide sempre più estenuanti, Laio si troverà a dover combattere per tornare a casa, affrontando il destino che è stato scritto per lui e che non potrà più ignorare. 


La storia è nata dopo un viaggio in Irlanda, a Dublino, per una vacanza studio nell’estate della quarta liceo. Il libro è stato per lungo tempo nel cassetto della mia scrivania, prima che fossi pronto a mostrarlo a qualcuno. Dopo molte revisioni e correzioni, ho tentato la strada della pubblicazione. La ricerca di una casa editrice è stata lunga e faticosa, ma alla fine, lo scorso aprile sono stato ripagato di tutte le fatiche.

Per scoprire di più sul romanzo, ecco la pagina Facebook!

mercoledì 21 febbraio 2018

Recensione "Per non perderti" di Daniel Di Benedetto e "I ragazzi geisha" di Valerio la Martire

Recensione "Per non perderti" di Daniel Di Benedetto

Bentrovati, lettori di mondi fantastici! Oggi vi porto... poco lontano, devo dire, nei dintorni di Torino, dove è ambientato il romanzo breve "Per non perderti", di Daniel Di Benedetto (edito Dark Zone). Niente fantasy, quest'oggi, si tratta di un romanzo thriller, un po' noir, incentrato sulla morte di un cantante famoso. La vicenda si snoda in una decina di capitoli, sia nel presente che nel passato, in cui scopriamo le vite di Lorenzo Marrone (il cantante defunto) e di altri personaggi che gli ruotavano intorno: la fidanzata, il manager, una escort, un giornalista ecc.

Il romanzo è molto scorrevole, sostenuto da uno stile fluido e ben curato, che non gira intorno alle parole ma le usa per quello che sono. In questo caso, pugnali. Le parole possono far male: lo scoprono i vari personaggi del romanzo, ognuno perso nella sua vita, ognuno vittima di se stesso. Delle proprie ambizioni, dei propri sogni, delle proprie perversioni, delle proprie debolezze. Non esistono buoni e cattivi, non ci sono santi e diavoli, tutti lo sono, ciascuno a modo suo, ciascuno in momenti diversi. Perché è questo, in fondo, che sono gli uomini, figli imperfetti di Dio o degli Dei, creature che non sanno cosa sia la perfezione e claudicano ogni giorno per sopravvivere.

Lorenzo Marrone, idolatrato cantante nato dall'ennesimo talent show televisivo, non è l'angioletto caruccio e puccioso che le migliaia di sue ragazzine osannanti vorrebbero che sia. La sua storia d'amore con Marina non è tutto rose e fiori, come mostrato sui rotocalchi. Morena, la escort (vicina di casa di Bruno!), non è solo una cinica mercenaria senza cuore. Tutti hanno un altro lato, un lato nascosto, tutti hanno qualcosa da dire.

"Per non perderti" è un romanzo di storie, che mette l'accento sulle luci e sulle ombre delle vite dei personaggi che lo popolano. Un romanzo crudo, che non guarda in faccia a nessuno, e che offre uno spaccato valido e veritiero della nostra società odierna. Una lettura consigliata, non solo e non tanto a chi ama le investigazioni (perché qua, di investigazione, ce n'è davvero poca), quanto a chi ama le storie di vita, che parlano di persone, non di personaggi, e che mettono le emozioni, le meravigliose e contraddittorie emozioni dell'animo umano, al centro della trama.

***

Recensione "I ragazzi geisha" di Valerio la Martire

Oggi doppia recensione. Di solito il blog tratta romanzi fantastici, ma ogni tanto mi piace variare nelle letture, così, dopo "Per non perderti", vi parlo anche di "I ragazzi geisha", di Valerio la Martire, edito da Bakemono. Anche questo un romanzo breve, un centinaio di pagine, anche questo un romanzo che parla di persone e che mette le emozioni al centro della storia.

Siamo a Roma, ai giorni nostri, in una casa Okiya, dove vive un gruppo di giovani sotto la protezione di Mama-san, che li avvia alla prostituzione. Il romanzo è, in realtà, una raccolta di storie, che di per sé potrebbero quasi funzionare come racconti autonomi, ma che sono tutte collegate tra loro. Ogni storia ha come protagonista uno dei ragazzi della casa, che ci parla di sé, ci racconta di sé, delle sue giornate, di come è approdato nella casa, del suo rapporto con Mama-san, con i clienti e con gli altri ragazzi. Dei suoi sogni, delle sue ambizioni, di ciò che avrebbe voluto fare e di ciò che invece si è ritrovato a essere.

Ho sentito, molto forte, nei racconti dei ragazzi il confronto tra ideale e reale, tra i loro (vecchi? abbandonati? dimenticati?) sogni di infanzia e ciò che la vita li ha portati a essere. Perché, in fondo la vita è così, è un susseguirsi di scelte (a volte volute, altre volte forzate) e di compromessi, è sapersi adattare per sopravvivere, per restare a galla. Questo è ciò che fanno Paolo, Marco, Giuliano e gli altri ragazzi della casa. Non solo marchette, non solo incontri perversi e clandestini con chissà quale uomo voglioso. In loro c'è molto di più e ho apprezzato come questa dimensione intimistica sia venuta fuori nei vari racconti, anche nei personaggi più restii a parlare di sé, anche in quelli che credevano di non aver niente da raccontare.

Lo stile dell'autore è, come sempre, flessibile, in grado di adattarsi alle diverse personalità della casa, di tirar fuori i loro pensieri e segreti, di sviscerare emozioni represse, conflitti, aspirazioni, e dare un senso alla normalità di giorni che sembrano ripetersi, ma che invece sono sempre nuovi. Perché, come scopre il povero Luigi, l'imprevisto è in agguato e niente dura per sempre. Nemmeno i giorni nella casa. Nemmeno Mama-San.

Consigliato a chi vuole una lettura cruda, senza peli sulla lingua, senza pudicizie, di uno spaccato delle vite di questi giovani prostituti romani.

lunedì 19 febbraio 2018

Dietro le quinte di Berserkr - le ambientazioni (2)

Dietro le quinte di Berserkr - le ambientazioni (2)

Bentornati a un nuovo articolo di approfondimento su "Berserkr", il mio urban fantasy ambientato a Berlino, edito da Dark Zone Edizioni. Non la Berlino turistica o commerciale, ma quella vissuta dai veri berlinesi, quella un po' grunge, abbandonata, polverosa, misteriosa. Esotica, perché no? 

In un precedente articolo, vi ho parlato di Dicke Marie, della torre del Grunewald, di Tempelhof e dell'Orangerie a Potsdam. Oggi scopriamo altre piccoli scorci della città dove Ulrik Von Schreiber tenta di impedire lo scoppio di una nuova Guerra Calda.

Partiamo dal Prologo, che si svolge sul lungocanale di Kreuzberg, poco prima che si tuffi nella Sprea. Siamo a Kreuzberg, appunto, in un'area ricca di locali, dove si ritrovano i giovani. Anche nel mondo post-bellico di "Berserkr" ci sono dei bei locali, tra cui il Club der Visionaire.

CLUB DER VISIONAIRE
Citato all'inizio del romanzo, è il locale dove vanno Lars e Hansel. Il locale esiste davvero ed è molto carino. Si trova a Kreuzberg, vicino alla Sprea.


Il Club Der Visionäre è uno dei locali storici della Berlino degli ultimi dieci anni, un club famoso soprattutto per il pre e post serata, quando o al tramonto o all’alba, si vuole stare in giro a godersi il bel tempo in un’atmosfera di grande rilassatezza. Negli ultimi anni il locale è cambiato un po’: le chiatte su cui appoggiarsi sono state diminuite, è aumentata la superficie al chiuso e il “ballare” ha acquistato un’importanza maggiore. La vicinanza al canale (Landwehrkanal) e l’atmosfera generale è tale che vale almeno una visita. 
(Articolo e foto di Andrea D'Addio, preso da "Berlino Cacio e Pepe")

GORLITZER PARK
Il parco in cui Lars e Hansel si imbattono... in una ragazza molto particolare (sempre nel Prologo!).

Il parco nasce dalla volontà caparbia di un gruppo di Wessi, i Berlinesi dell’Ovest, di voler dotare il quartiere di un’area verde, oggi rappresenta uno dei fulcri delle attività di Kreuzberg. Il Görlitzer Park sorge sull’area già occupata dalla vecchia stazione di testa Görlitzer Bahnhof. (Articolo su Berlin Explorer)

LIETZENSEE
Spostiamoci a ovest, nel quartiere di Charlottenburg, dove vive Ulrik, in una zona residenziale, abbastanza tranquilla (per i suoi standard, direi noiosa!). Siamo presso il Lietzensee, uno dei tanti laghi di Berlino, un luogo ideale per rilassarsi. Passeggiare per il parco attorno al lago svuota la mente, non sembra di essere in una città trafficata e incasinata. Ulrik vive in uno dei palazzi sul lato orientale del lago e ogni mattina si sveglia e pensa: "Che palle! Vorrei vivere a Pankow per andare ai festini di Neuntoter!"^^

(foto presa da internet)


L’acqua del Lietzensee infatti viene da una falda sotterranea che ha il deflusso nel tratto nord della Spree. Un acqua limpida che rappresenta il punto più a nord della “Catena dei laghi del Grunewald”, ovvero quell’insieme di laghi che collega Havel, Wannsee e Spree nel quadrante ovest di Berlino, Steglitz e Charlottenburg, appunto. (Articolo da Zingarate)

CASTELLO DI CHARLOTTENBURG

Sempre in zona, poco a nord rispetto all'appartamento di Ulrik, troviamo il castello di Charlottenburg. Stando a quanto racconta Ulrik in "Berserkr", pare che un tempo ci vivessero i coboldi, quei simpatici folletti domestici sempre in cerca di qualcuno a cui fare scherzetti! Poi, dopo la firma degli Accordi dell'89, sono stati trasferiti tutti nella reggia di Potsdam. Attualmente il castello è disabitato e gli abitanti del quartiere vanno a correre nel parco. Anche Ulrik, quando ne ha voglia...


Inizialmente si chiamava Lietzenburg (dal nome della località in cui fu edificato) e infatti, come ricorderà chi ha già letto "Berserkr") la cara Olga (moglie di Heinze, uno dei coboldi) di cognome fa Lietzenurg, figlia di Therèse de Lietzenburg, la sarta più apprezzata della corte di Charlottenburg! Attenzione a non sminuire la loro dinastia, i coboldi ci tengono parecchio! ;)

SPREEPARK

Un luna-park abbandonato! Non potevo non infilarlo in qualche mio racconto. Sono anni che volevo usarlo come location per un racconto... ed ecco che, in uno dei capitoli notturni di "Berserkr", Roman e i suoi amici decidono di fare una gita notturna, per ubriacarsi, fumare e divertirsi con una tipa (che si fa chiamare Tequila...) proprio nel vecchio luna-park. Costruito durante la Guerra Calda, per distrarre la popolazione dal conflitto in corso, è durato poco, purtroppo e non è più stato riavviato.
Una distrazione effimera, durata finché un clan di vampiri non era calato da Pankow e aveva banchettato con il pubblico presente. Eric diceva che sulle cabine della ruota panoramica c’erano ancora i resti dei loro cadaveri. 
Roman sapeva che non era vero, che lo diceva soltanto per spaventarlo, ma quando il vento faceva scricchiolare la vecchia attrazione, un tanfo di sangue e morte lo raggiungeva, facendolo desistere dal verificare.



Ci sono delle attrazioni particolari, come laghetto dei cigni, trenini, ruota panoramica. Attualmente è tutto in disuso, divorato dall'erba, chissà cosa ne sarà? Per il momento è una bella ambientazione, ideale per scene di mistero e tensione!

Infine spostiamoci fuori da Berlino... andiamo a nord, sul Mar Baltico, e raggiungiamo l'isola di Rugen! Sì, proprio quella delle bianche scogliere, ritratte dal pittore romantico Friedrich!

ISOLA DI RUGEN
Rügen, la più grande isola tedesca nel Mar Baltico, è un gioiello della natura e una destinazione balneare di grande attrattiva grazie a località come Binz. Oltrepassando il ponte che la collega alla splendida città anseatica di Stralsund, si entra in una dimensione diversa, dove anche il tempo sembra scorrere con più calma. L’isola è piuttosto grande e ricca di attrattive dal punto di vista naturalistico ma anche culturale. (Articolo da "Non solo turisti").



Ci sono tante belle cose da vedere tra cui le Stubbenkammer, le famose bianche scogliere immortalate da Friedrich. Si trovano nel parco nazionale di Jasmund.

Tra le leggende del posto, ce ne è una che ho ripreso per il romanzo: quella della Sedia del Re, una particolare conformazione delle scogliere di granito.
«Secondo un’antica leggenda, il primo che fosse riuscito a scalare la rupe e a sedere sulla cima sarebbe stato proclamato re. Una prova indiscutibile del suo coraggio, del suo valore e del rispetto delle forze della natura nei suoi confronti. Molti governanti potrebbero imparare dagli antichi riti, non credi?»
Chi non vorrebbe visitare quest'isola bellissima? 

Bene, il viaggio nelle ambientazioni di "Berserkr" si è concluso. Spero di avervi incuriosito! :) Ricordo che il romanzo è disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon) e sul sito Dark Zone! Buona lettura!


sabato 17 febbraio 2018

Segnalazione "Il rumore del pallone sul cemento" di Dario Santonico

Segnalazione "Il rumore del pallone sul cemento" di Dario Santonico

Salve, lettori! Oggi vi parlo di un romanzo non fantastico, il sogno di un giovane autore di vedere il proprio libro pubblicato. Si tratta di "Il rumore del pallone sul cemento", romanzo di Dario Santonico, edito da Bookabook. Come sapete, con Bookabook prima si acquista il libro e poi, sulla base degli obiettivi di ogni singola campagna di crowfunding, il libro viene stampato e poi spedito a chi lo aveva acquistato. Sono contento che il mio blog partecipi alla promozione di questa iniziativa! ;)

Titolo: Il rumore del pallone sul cemento
Autore: Dario Santonico
Editore: Bookabook
Genere: Narrativa generale / Romanzo di formazione
Formato: Cartaceo / e-book
Pagine: 120
Prezzo: 13,00€ / 5,99€

Trama: Giulio e Domenico si conoscono da quando hanno entrambi dieci anni. Più precisamente da quando, nelle campagne della provincia romana, un pallone calciato sbilenco da Giulio unisce le loro vite per gli anni a venire. Domenico racconta il modo in cui si sono conosciuti e ripercorre con la memoria il tortuoso percorso della loro amicizia. Sono totalmente diversi: uno superficiale e l’altro in possesso di una profondità d’animo della quale non si riesce a vedere il fondo.

Nonostante le loro evidenti diversità, si ostinano a mettere in gioco la loro costante e incessante forza per tentare di colmare l’uno le rugosità dell’altro, ritrovandosi, infine, entrambi completati. Una storia che parla di profonda amicizia. Dell’evoluzione dei sogni a braccetto con l’età anagrafica. Di come i sensi unici delle nostre vite ci portano in direzioni non programmate dai navigatori dell’esistenza e di come le strade possano incontrarsi, di nuovo, dopo chilometri di distanza, quando ormai quelle strade sembravano essere cadute per sempre nel dimenticatoio.

Link acquisto da Bookabook
Estratto: scaricabile gratuitamente alla pagina di acquisto



Contatti:
Pagina Facebook libro 


Biografia dell’autore: 
Mi chiamo Dario, ho 34 anni e nella vita faccio tutt’altro che lo scrittore: sono un geologo.

Nel cassetto ho svariati sogni, molti dei quali sono lì da così tanto tempo che avranno sopra due dita di polvere ma questo non vuol dire che io li abbia dimenticati. Tutt’altro.
Tra questi c’è la scrittura. Amo scrivere e perdermi nei pensieri. Quando posso, prendo in mano la penna, un blocco e lascio che l’inchiostro faccia il resto. In un giorno di pioggia, nella fredda e grigia Southampton, ho preso una decisione: la storia che covavo dentro da un po’ di tempo era pronta per essere messa nero su bianco. Così, tra notti insonni, caffè e riletture è nato questo mio primo romanzo.
Amo l’Olanda e la pasticceria. Mi piacerebbe un giorno unire le due cose e costruirci un futuro. Amo tante altre cose, se siete curiosi sapete dove trovarmi.

venerdì 16 febbraio 2018

Segnalazione "Daanan. Il destino degli uomini" di Jordan River

Segnalazione "Daanan. Il destino degli uomini" di Jordan River

Bentrovati, amici dei mondi fantastici! Oggi vi porto a Daanan, il mondo creato dalla penna di Jordan River. Scopriamo "Il destino degli uomini", primo capitolo di questa saga fantasy che si prospetta a dir poco appassionante. E poi avete visto che copertina magnifica?

Titolo: Daanan. Il destino degli uomini
Autore: Jordan River
Editore: DZ Edizioni
Genere: Fantasy classico
Formato: cartaceo
Prezzo: 14,90 euro
Disponibile su tutti gli store di libri (sito DZ).

La bellissima copertina è di Antonello Venditti!

Trama: Gli Uomini, la razza dominante del mondo di Daanan, hanno rischiato l’estinzione a causa di una catastrofe antica. Sono però sopravvissuti, sebbene disuniti, fino all’arrivo di Aeon Prime, temerario generale della Legione, capace di riunire le varie tribù e villaggi in un’unica nazione, l’Impero, ritrovando una parvenza di pace. Non tutti, infatti, riconoscono Aeon Prime come Imperatore e in molti si oppongono alla sua opera.

Mentre sul fronte interno l’Impero cerca di trovare l’unità, dunque, ai suoi confini altre razze cercano di affermare la loro esistenza. Ma nuove minacce si addensano all’orizzonte, e assumono l’aspetto ferino di un cervo…



Autore: Jordan River nasce nel 1974 sotto le stelle d'inverno tra le nebbie, in piena pianura padana. Si diploma in maturità scientifica. Scrive da quando ha preso la matita in mano e dopo aver riempito diari e quaderni di storie arriva il primo romanzo. Assiduo giocatore di ruolo pen&paper, master da una vita, insieme ad alcuni amici inizia a redigere un'ambientazione originale, Daanan. Inizia a scriverne la storia, che però resterà nel cassetto a lungo. Vicende lavorative e familiari gli rendono la vita difficile e, a un certo punto, riapre quel cassetto. 

Quel giorno decise di lavorare assiduamente per arrivare alla pubblicazione. Ascolta, guarda, osserva, impara, trova la CE di riferimento con la quale il legame è da subito forte e la collaborazione schietta. Da quel giorno, Jordan continua a lavorare con il suo editor e la sua editrice per migliorare e continuare a scrivere le sue storie.

Per scoprire di più sul mondo di Daanan, ecco la pagina facebook dell'autore!

mercoledì 14 febbraio 2018

Recensione "I mondi del fantasy VII" (2)

Recensione "I mondi del fantasy VII" (2)


Seconda parte dell'articolo dedicato a "I mondi del fantasy VII" (la prima è qua), l'antologia di racconti fantastici edita da Limana Umanìta, contenente 18 racconti di scrittori italiani. Come già detto, le sfumature del fantastico sono molto varie: si passa dal fantasy più classico all'urban, senza tralasciare la fantascienza, steampunk e contaminazioni di genere. Essendo un prodotto vario, ogni lettore potrà trovare i racconti dell'atmosfera più adatta alle sue esigenze o ai suoi gusti di lettore.


IL VECCHIO OAK, di Marco Losi: un racconto simpatico, dal valore ecologista. Ambientato un po' nel presente, un po' nel passato, che insegna a portare rispetto agli alberi. La foresta mi ha ricordato quella di Fangorn, come atmosfera di ancestrale sapienza.

IL GIORNO DELLA PROTESTA, di Marco Lovisolo: un racconto a tratti umoristico, sulle disavventure burocratiche e legali di un mercante, noto come Knurf il Sapiente. La componente fantastica è minima, ma di sorrisi questa storia ne strapperà molti. Viene quasi voglia di tifare per i rivoltosi, in effetti! ^^

L'ULTIMO BRANCO, di Claudio Lei: la storia di un cane, piuttosto anziano, e di ciò che lo aspetta dall’altra parte. Un racconto da leggere attentamente, per non perdersi alcuni passaggi non immediati.

FRANCO IL NERO, di Mirko Morotti: quasi un noir fantastico, con protagonista un “poliziotto” molto particolare, impegnato in una caccia notturna. All’inizio sembra di leggere un vecchio noir americano, ben reso anche dalle espressioni gergali del protagonista, poi subentra la componente fantastica, fino al colpo di scena finale. Molto descrittivo, forse troppo, mi è sembrato di essere in una puntata di "Supernatural"! :) 

Nebbia, una notte come tante nella città, una sera dove allettati dal buio e dalle condizioni climatiche piccoli delinquenti dai pensieri sudici si permettono di strisciare fuori dalle loro tane in cerca di nettare femminile, facili guadagni e sballo da quattro soldi.

IL DISEGNO GRIGIO, di Sagas Original Works: un racconto particolare, che potrebbe essere l’inizio di un romanzo. Forse l’ho trovato un po’ sbilanciato, lento e fumoso all’inizio, e veloce dopo la rivelazione. Per atmosfera mi ha ricordato alcuni racconti di Martin o Lovecraft, con questo strano idolo misterioso.

SOGNO IN NERO, di Massimo Tivoli: altro racconto particolare. Ammetto che ci ho messo un po’ a capire cosa stesse accadendo, però poi si è rivelato un bel racconto, sostenuto da un’idea originale, questa droga dei sogni che Baltazar (un personaggio a dir poco singolare) vende ai propri clienti, per permettere loro di ottenere ciò che in vita è proibito loro. Un Inception fantastico. Molto carino.


LA VEDETTA, di Marco Scaldini: uno dei racconti che ho apprezzato di più in questa tranche finale, per l’originalità del tema. Pur essendo un fantasy classico, l’autore in qualche modo si prende gioco del genere, regalandoci una prospettiva inedita, quella di una vedetta solitaria, condannata a marcire in cima a una torre altissima (così alta che era necessario un giorno di cammino per raggiungere la sommità!), finché un bel giorno la donna non decide di riprendersi in mano la vita. E fare una scelta. Molto interessante e costruito bene, in termini di rivelazioni progressive.

IL RE PESCATORE, di Alessandro Fresta: il titolo di questo racconto mi ha un po’ ingannato, lo ammetto, mi sarei aspettato una storia ispirata al ciclo Arturiano, con il Re Pescatore, appunto. Si tratta comunque di un racconto piacevole, ambientato in un’ignota cittadina americana, presumo, che coinvolge due poliziotti che si ritrovano davanti un uomo morto. Nel senso, un uomo che dovrebbe essere morto, il signor Cecil. Simpatici gli scambi di battute tra i tre.

RUGGINE, di Marco Bertoli: sono contento che la chiusura dell’antologia sia stata affidata a una penna navigata del fantastico italiano. Già presente in altre edizioni di “I mondi del fantasy”, Marco Bertoli ci regala una storia singolare, di maledizioni, possessioni, ricatti e vendetta, tematiche forti ma affrontate in modo pratico, costruendo una bella storia di avventura con la maestria narrativa che gli è propria.

In conclusione, “I mondi del fantasy VII” si è rivelata una lettura piacevole. Molto varia, ovviamente, come è giusto che sia un’antologia, che sono certo appassionerà chi ama scoprire storie e atmosfere diverse dal solito.